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Imu, pensioni, esodati, iva, rilancio economia: cosa cambia se ci sarà o meno fiducia Governo Letta

Il premier Letta chiede la fiducia: conseguenze se sarà incassata o meno



Tutto è in equilibrio precario all'interno del governo: traballano i ministri, il premier, la maggioranza, le questioni da risolvere e le riforme del welfare più volte annunciate, necessarie e talvolta urgenti, rischiano di bloccarsi se il governo dovesse davvero cadere.

Tutto, dunque, resterebbe senza una risposta e quanti si aspettavano novità e chiarimenti su alcune situazioni come cancellazione Imu, tutela per gli esodati, modifiche alle pensioni, e misure di rilancio dell'economia, resteranno ancora con un pugno di mosche.

Le tensioni politiche nel Pdl e tra Pdl e Pd, con l’incognita sul futuro di Silvio Berlusconi e le rivendicazioni da parte degli altri schieramenti politici, stanno creando molti problemi e sono in tanti a ritenere che sarà decisamente difficile uscire definitivamente da questa situazione.

Ma se domenica il premier Letta dovesse incassare la fiducia, qualcosa potrebbe tornare a muoversi. Enrico Letta, infatti, si prepara a passare ‘all’esame’ dei parlamentari, convinto che solo così potrà garantire al suo governo una vita almeno fino al 2015.

Il premier è, del resto, convinto che “il governo non può continuare ad andare avanti nella incertezza, subendo continui sgambetti”. Ma se il premier non incasserà la fiducia, nella prossima Legge di Stabilità non vi saranno misure particolarmente importanti per la crescita e lo sviluppo.

Se, invece, il governo incasserà una fiducia piena, si ricomincerà a lavorare per garantire miglioramenti e misure di rilancio dell’economia. “Enti locali e parti sociali, intesi come lavoratori e imprese, sono i due ambiti su cui sarà impostata la legge di stabilità” ha spiegato il sottosegretario all'Economia Pier Paolo Baretta.

Arriverà la service tax, che sostituirà Imu e Tares, e un contestuale allentamento del patto di stabilità interno. I sindaci potranno poi incassare dallo Stato 2 miliardi che potranno essere utilizzati per ridurre il carico fiscale su immobili e servizi, oppure per altre esigenze dei comuni. E sono previsti anche interventi per ridurre il carico fiscale su lavoratori e imprese.

Se Letta riuscirà ad incassare la fiducia si riaprirà anche il capitolo Iva, il cui aumento scatta da oggi, primo ottobre, ma che potrebbe essere rivisto, seppur in ambiti limitati.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il