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Pensioni lavori usuranti e precoci Governo Letta: fiducia oggi. Cosa potrebbe cambiare

Se governo incassa fiducia interventi solo per precoci e usuranti?



Le tensioni interne al governo potrebbero portare alla sua caduta, anche se si attende l’esito della richiesta della fiducia del premier Letta, richiesta che solleva un po’ di ottimismo, perché se il governo dovesse riuscire ad incassarla, si procederà alla definizione della Legge di Stabilità, che arriverà ad ottobre, con una serie di misure già annunciate e che dovrebbero toccare le principali questione per il rilancio e la crescita dell’economia, nonché toccare questioni come quella delle pensioni e degli esoati.

Ma se il governo non dovesse farcela ad ottenere la fiducia, questo significherebbe il blocco di tutte le riforme in campo welfare, dal problema dell’aumento dell’Iva, alle modifiche alla legge sulle pensioni, cosa che, in questo caso, andrebbe a pesare sia sull’ancora ingarbugliata questione esodati sia sulla necessità di pensare a regole ad hoc per le pensioni di lavoratori precoci e usuranti che rappresentano una categoria di lavoratori da tutelare considerando la pesantezza degli impieghi svolti nel corso della loro vita.

Nel caso in cui, invece, si il governo, incassando la fiducia mettesse mano alle pensioni nella Legge di stabilità, troverebbero, infatti, spazio interventi che riguardano solo determinate categorie di lavoratori, come i sopra citati usuranti e precoci, mentre sarà comunque difficile riuscire ad apportare modifiche al sistema in generale seguendo il meccanismo dell’uscita flessibile proposta dal presidente della Commissione Lavoro, Cesare Damiano. Resta tutto, dunque, ancora da definire.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il