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Test Medicina 2013 Università: ricorsi e alternative per chi non è passato

Cosa fare se non è stato superato il test di Medicina: le possibilità



Pubblicata sul sito Miur la graduatoria nazionale dei risultati dei test di ingresso per l’accesso alla Facoltà di Medicina, sono diversi coloro che non avendo passato il test hanno deciso di fare ricorso.

I motivi partono innanzitutto dall’abolizione del bonus maturità da parte del Consiglio dei Ministri, con il nuovo decreto Scuola, dal punteggio complessivo dei test.

La decisione di cancellare dalla somma totale del punteggio dei test per le università a numero chiuso  il bonus maturità  è stata adottata proprio quando erano in svolgimento le prove per l’ingresso alle varie facoltà e ha determinato molte polemiche fra gli studenti  tanto che molti  ha deciso di intraprendere la strada del ricorso anche collettivo contro l’abolizione del ‘bonus maturità’.

Ciò che ha creato disagi è stata l’approvazione di una legge che avrebbe cambiato un determinato andamento in corso d’opera. Altro motivo di polemica è rappresentato dallo svolgimento dei test stessi, ritenuti da molti partecipanti non regolare soprattutto perché in alcuni atenei non è stato rispettato il diritto all’anonimato degli studenti.

Ad alcuni partecipanti ai test d’ingresso della facoltà di Medicina e Chirurgia è stato, infatti, richiesto di indossare una targhetta dove doveva essere esplicitamente indicato il proprio nome e cognome.

Ma, senza presentare ricorso, c’è anche chi non avendo superato il test guarda a strade alternative da intraprendere: dall’iscrizione in qualche Facoltà universitaria affine, come Biologia, nell’attesa di poter rifare il test il prossimo anno e con la possibilità di farsi convalidare, una superato eventualmente il test, alcuni esami; alla possibilità di frequentare università estere.

In molti guardano soprattutto all'università Cattolica Nostra Signora del Buonconsiglio di Tirana, in Albania, che grazie a partnership con alcune università italiane rilascia titoli in medicina e professioni sanitarie dalla doppia dicitura, italiana ed albanese, così da renderli immediatamente validi anche per il nostro paese senza bisogno di alcuna procedura burocratica.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il