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Spread Btp-Bund e banche italiane ancora rischio nonostante fiducia Governo Letta. Cosa succede

Fiducia ottenuta ma Italia ancora debole secondo agenzie di rating: la situazione



Il governo Letta ieri è riuscito ad incassare la fiducia, data a sorpresa anche da Silvio Berlusconi che aveva annunciato, al contrario, un voto di sfiducia, ma questo non basta perchè il Paese possa tirare definitivamente un sospiro di sollievo e perché lo spread fra btp e bund sia 'salvo', a riparo da eventuali rialzi.

Nonostante l'agenzia di rating Moody's abbia giudicato la fiducia 'il miglior risultato possibile che si potesse ottenere', ritenendo comunque che 'l'Italia non conseguirà l’obiettivo di riportare il deficit entro il limite del 3% del Pil entro il 2013', secondo Standard & Poor’s ‘La crisi non è finita e a preoccupare è il legame tra le banche e il debito sovrano’.

Secondo l’agenzia, le banche del Belpaese ‘prendono liquidità a basso prezzo dalla Bce e investono i fondi in bond governativi del proprio paese che fruttano rendimenti maggiori’.

Il problema, sostiene S&P, sta nel fatto che ‘così si crea una spirale che si auto-alimenta: banche vulnerabili in un paese periferico detengono titoli di debito del proprio governo il quale governo potrebbe essere chiamato a iniettare capitale in quei medesimi istituti qualora gli asset in debito sovrano detenuti dai medesimi dovessero registrare pesanti svalutazioni.

Questo bisogno di un nuovo salvataggio delle banche potrebbe portare a ulteriori pressioni fiscali e dunque a ulteriori declini dei prezzi dei bond sovrani provocando una catena viziosa di perdite bancarie e di ricapitalizzazioni’.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il