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Pensioni lavori usuranti e precoci Governo Letta: Decreto Stabilità. Cosa si può fare realmente

Modifiche pensioni precoci e usuranti prioritarie: cosa potrebbe cambiare con Legge di Stabilità



La fiducia ottenuta dal governo due giorni fa, fa ben sperare quanti attendono modifiche e misure importanti nella prossima Legge di Stabilità, che deve essere presentata entro il 15 ottobre.

Una decina di giorni circa, dunque, per definire il futuro sviluppo dell’Italia. In ballo diverse questioni cruciali, dall’Imu, al lavoro, ai carichi fiscali, alle pensioni.

E se per il mondo pensionistico non si prospetta alcuno stravolgimento sostanziale dell’attuale impianto, considerando che nel suo discorso programmatico il premier Letta non ne ha fatto menzione, qualche cambiamento potrebbe arrivare quanto meno per determinate categorie di lavoratori, come precoci e usuranti, per cui da tempo ormai si chiedono norme ad hoc per permettere loro di andare in pensione con le vecchie regole.

Il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, ha infatti tempo fa promesso di sistemare le questioni che riguardano i diritti di chi ha lavorato in condizioni particolari.

E anche Matteo Renzi, sindaco di Firenze, sulle differenziazioni per le pensioni ha detto: “Certo se uno sta in miniera va differenziato da chi sta in politica, anche se i politici sono sempre gli ultimi ad andare in pensione”.

Cesare Damiano, presidente della commissione Lavoro della Camera, ha del resto ribadito più volte come sia “prioritario nella prossima legge di Stabilità rilanciare lavoro e competitività, insieme agli interventi sulle pensioni e sulla cassa integrazione in deroga”. 

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il