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Sistri 2013: circolare Ministero per soggetti obbligati e non. Regole e multe spiegate.

Chi è obbligato al Sistri e come funziona: i chiarimenti



E’ diventato operativo dal primo ottobre il Sistri, sistema di tracciabilità dei rifiuti, la cui iscrizione è obbligatoria per i produttori iniziali di rifiuti pericolosi; e gli altri detentori di rifiuti pericolosi prodotti da terzi.

Precisamente si tratta dgli enti o le imprese che raccolgono o trasportano rifiuti pericolosi a titolo professionale; degli enti o le imprese che effettuano operazioni di trattamento, recupero, smaltimento, commercio e intermediazione di rifiuti pericolosi; e dei nuovi produttori di rifiuti pericolosi.

Il termine di avvio dell’operatività del Sistri per i produttori iniziali di rifiuti pericolosi e per i Comuni e le imprese di trasporto dei rifiuti urbani del territorio della Regione Campania è fissato, invece, per il 3 marzo 2014. Fino a tale data, una circolare del ministero dell'Ambiente ha chiarito che i produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi che non aderiscono su base volontaria devono adempiere ai propri obblighi comunicando i propri dati, necessari per la compilazione della ‘Scheda SISTRI’, inserendo le informazioni ricevute dal produttore stesso.

Il gestore dell'impianto di recupero o smaltimento dei rifiuti è tenuto a stampare e trasmettere al produttore dei rifiuti stessi la copia della Scheda Sistri completa, al fine di attestare l'assolvimento dell’obbligo.

I trasporti di rifiuti effettuati da soggetti non iscritti al Sistri o per i quali il Sistri non sia ancora operativo devono essere accompagnati dal formulario di trasporto, come prescritto dall’articolo 193 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152. Chi non rispetterà tali obblighi sarà infine soggetto a sanzioni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il