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Mps: piano approvato da Cdm. Licenziamenti per 8mila persone. Cosa prevede

Nuovo piano licenziamenti Mps: la situazione



Dopo lo scandalo, i licenziamenti: è nuova bufera in casa Mps. Il nuovo piano di ristrutturazione di Mps approvato ieri, lunedì 7 ottobre, dal consiglio di amministrazione presieduto da Alessandro Profumo, prevede un aumento di capitale da 2,5 miliardi di euro per rimborsare, già nel 2014, ben 3 miliardi di soldi pubblici ricevuti sotto forma di Monti bond sui 4,1 totali ottenuti, per avere il via libera definitivo della Commissione europea sugli aiuti di Stato, atteso entro il 14 novembre.

Previsto anche un calo dell’esposizione in titoli di Stato di circa 6 miliardi entro il 2017 dagli attuali 23 miliardi. Ma ciò che maggiormente preoccupa è il nuovo piano di taglio del personale totale, che si ridurrà di 8.000 unità, compresi i 2.700 già usciti dall’istituto a cominciare dal 2011.

Saranno chiuse altre 150 filiali entro il 2017 oltre alle 400 di cui è prevista la chiusura entro la fine dell’anno, disposizione contenuta già nel precedente piano del 2012, per risparmiare circa 440 milioni di euro, grazie anche alla ristrutturazione dell’obbligazione Chianti Classico, come indicato dal direttore generale Fabrizio Viola.

Complessivamente, dunque, il nuovo piano Mps prevede, per il triennio 2014-2017, 8mila dipendenti in meno (di cui 2.700 già fuori a fine giugno); 550 sportelli in meno (di cui 400 già dismessi  a settembre), e un taglio, a fine piano, di 440 milioni di euro di spese amministrative (di cui 140 milioni già conseguiti a fine dicembre, rispetto ai 285 milioni del business plan precedente) per una crescita media annua del fatturato dello 0,8% e a 900 milioni di utile nel 2017 (dai 600 milioni di profitti attesi, dal precedente piano industriale, nel 2015).

Il piano dovrebbe servire all'istituto per voltare finalmente pagina dopo gli scandali finanziari e le perdite accumulate nel corso degli anni.  

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il