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Imu 2013:prima casa e terreni seconda rata.Oggi voto.Chi deve pagare se passa emendamento case lusso

Riammesso l'emendamento per far pagare Imu alle case con rendita oltre i 750 euro: la proposta del Pd



Si riaccende lo scontro la Pd e Pdl sul pagamento Imu 2013: la nuova proposta del Pd punta a far pagare la prima rata sulle case di lusso. Inizialmente bocciato, l'emendamento per tassare gli immobili con una rendita catastale superiore ai 750 euro è stato riproposto dalla commissione bilancio della Camera.

Le commissioni Bilancio e Finanze della Camera hanno, infatti, bocciato 322 emendamenti dei 454 presentati al decreto legge Imu-cig-esodati. Inizialmente era stata dichiarata ‘inammissibile per estraneità di materia’ anche la modifica presentata dal Pd che prevedeva il pagamento della prima rata della tassa sulla casa per le abitazioni con rendita catastale superiore ai 750 euro, misura pensata per riportare l'Iva al 21%.

I firmatari della proposta hanno poi riscritto l'emendamento cancellando la rideterminazione dell'Iva e hanno presentato ricorso contro la bocciatura. La commissione ha quindi riammesso l'emendamento ma nella nuova formulazione la modifica prevede, con le entrate recuperate, di aggiungere 50 milioni al fondo affitti per il 2013 e di aumentare il rifinanziamento della Cassa integrazione in deroga da 500 a 900 milioni.

Varrebbe 1,25 miliardi di euro l'emendamento del Pd per far pagare l'acconto dell'Imu ai proprietari di abitazioni principali con una rendita catastale superiore a 750 euro. Se poi si considera anche il pagamento del saldo del 16 dicembre, l'importo da versare sale a quasi 2,5 miliardi di euro.

Ma a pagare non sarebbero tutti i proprietari di casa: la decisione colpirebbe solo coloro che possiedono le prime case dal valore catastale più elevato: in pratica, 4,7 milioni di prime case su 19,7 milioni e, considerando che gli immobili di pregio accatastati nelle classi di lusso sono solo 73mila in tutta Italia, mentre più del 70% delle case rientra nelle due categorie intermedie, le A/3 (abitazioni economiche) e A/2 (abitazioni civili), se l'emendamento del Pd dovesse diventare legge, lo Stato spenderebbe 1,5 miliardi per esentare i tre quarti delle prime case, facendo pagare 2,5 miliardi ai proprietari del 25% di abitazioni più ricche.

Tra le proposte bocciate anche quella, sempre del Pd, di tassare gli immobili sfitti al 50% dell'Irpef e utilizzare le risorse per sconti alle imprese e agli inquilini.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il