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Aumento stipendi 250-300 in Legge Stabilità, ma il doppio è richiesto da sindacati

Taglio del cuneo fiscale e aumenti in busta paga dal 2014: l’esito dell’incontro governo-sindacati



Busta paga più pesante per i lavoratori dal prossimo 2014: questo l’ultimo annuncio del premier Letta che ha assicurato incrementi che potrebbero essere compresi tra i 250 e i 300 euro.

Ipotizzando che il governo metta in campo 5 miliardi, come annunciato, e che la metà sia destinata ai lavoratori il bonus, sotto forma di aumento di detrazione, per ogni miliardo di euro di riduzione del cuneo fiscale mediamente i salari avrebbero un aumento di circa 100 euro, quindi di 250-300 euro, da erogare in un’unica tranche, che potrebbe essere la tredicesima 2014.

L’intervento sarà discusso nella Legge di Stabilità, insieme a quello del reddito minimo, sostegno per chi è in forte difficoltà economia e per chi ha un reddito al di sotto della soglia di povertà.

Nonostante l’annuncio del premier di più soldi in busta paga abbia già fatto tirare un sospiro di sollievo a tanti, i sindacati non si accontentano e, durante l’incontro di ieri con il governo, hanno chiesto aumenti in busta paga ancor più alti, quasi del doppio.

Al tavolo con il premier ieri erano stati convocati i tre segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti. Negativo il giudizio dei sindacati sull’incontro: “Non ci è stata fornita nessuna cifra, tutto quello che abbiamo letto sui giornali fino ad oggi al momento non esiste”, ha spiegato il segretario della Cgil, Susanna Camusso.

E ha precisato: “L'impressione è che abbiamo perso un mese ma oggi dopo un lungo periodo è stata riconfermata la volontà di dare un segno chiaro verso il lavoro nella legge di Stabilità. Ma in assenza di cifre si tratta solo di una intenzione: noi abbiamo risottolineato la necessità di dare un segno e sollecitato che i prossimi giorni siano caratterizzati da ulteriori appuntamenti”.

Luigi Angeletti della Uil ha sottolineato che “una riduzione delle tasse sul lavoro è fondamentale per l'economia ma naturalmente ci sono problemi di risorse. Noi vogliamo un intervento significativo”.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il