Pensioni lavori usuranti e precoci: Giovannini nega modifiche ma qualcosa può ancora cambiare

Il punto della situazione dopo il discorso del Ministro Giovannini di ieri



AGGIORNAMENTO Il ministro Giovannini ha negato ieri modifiche alla riforma Fornero, l'attuale legge sulle pensioni. Così hanno titolato i maggiori organi di stampa. In realtà, ascoltando bene le sue parole, qualcosa potrebbe ancora cambiare. E non è un caso che diverse testate, tra cui il Sole24ore, ma anche On. Damiano e sindacati, rilancino nuove possibilità di uscità anticipata e flessibile, anche seguendo la stessa proposta del Ministro Giovannini fatta ad inizio settembre, su uscita anticipata basata su una sorta di prestito tra Inps e pensionando. Oggi usciremo con ben 5 articolo sulle possibilit novità per la riforma delle pensioni

Nonostante il premier Letta, nel suo discorso programmatico, pronunciato in occasione del voto di fiducia al governo, non abbia fatto accenno ad eventuali interventi sulle pensioni, c’è chi continua a sollecitarli nella prossima Legge di Stabilità.

Cesare Damiano, presidente della commissione Lavoro della Camera, ha più volte ribadito “come sia prioritario nella prossima legge di Stabilità attuare un taglio strutturale per il rilancio del lavoro e della competitività, insieme agli interventi sulle pensioni e sulla cassa integrazione in deroga”.

Il problema da risolvere per l’attuazione di tali modifiche è quello di reperire le ulteriori risorse necessarie per le coperture. Ed oggi, la commissione Lavoro svolgerà l’audizione del Ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, sul complesso delle problematiche relative all’attuazione delle politiche previdenziali e alle prospettive di evoluzione del sistema pensionistico.

Se, comunque, per il mondo pensionistico non si prospetta alcuno stravolgimento sostanziale dell’attuale impianto, qualche modifica potrebbe arrivare quanto meno per determinate categorie di lavoratori, come precoci e usuranti, per cui da tempo ormai si chiedono norme ad hoc per permettere loro di andare in pensione con le vecchie regole.

Il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, ha infatti tempo fa promesso di sistemare le questioni che riguardano i diritti di chi ha lavorato in condizioni particolari.

E anche Matteo Renzi, sindaco di Firenze, sulle differenziazioni per le pensioni ha detto: “Certo se uno sta in miniera va differenziato da chi sta in politica, anche se i politici sono sempre gli ultimi ad andare in pensione”.

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di Marianna Quatraro pubblicato il