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Imu 2013 cancellata, ma città alzano aliquota come Milano. E arriva Service Tax

Imu al massimo e stangata Service Tax: le batoste per i contribuenti italiani



Nonostante sia stata confermata la cancellazione del pagamento Imu 2013 su prime case e terreni agricoli, dopo che era stato riammesso l'emendamento del Pd che voleva il pagamento per i ceti più abbienti e le prime abitazioni con rendita catastale più alta, ora si pone un altro problema per i contribuenti italiani: quello che riguarda il 'super' pagamento della tassa sugli immobili per i proprietari di prime case non rientranti nelle categorie delle esentate e sulle seconde case.

Sono, infatti, diverse le città italiane che hanno deciso di rialzare al massimo, al 6 per mille, le aliquote. Tra queste Milano. Il Comune ha dato, infatti, il via libera all'innalzamento dell'aliquota Imu prima casa dal 5,75 per mille al 6 per mille.

La novità riguarda le abitazioni principali e relative pertinenze a decorrere dal primo gennaio 2013 ed è stata introdotta da un emendamento presentato da capigruppo e consiglieri di maggioranza che introduce l'aliquota al 6 per mille. Insieme all’Imu al massimo, altra stangata sarà, contemporaneamente, quella della Service Tax.

Dal prossimo 2014 la nuova tassa, infatti,  entrerà in vigore sostituendo Imu e Tares e vi saranno soggetti non solo i proprietari ma anche gli inquilini. La nuova imposta comunale accorperà tassa sui rifiuti (Tari) e servizi cosiddetti indivisibili, sostituendo l'imposta diretta alla copertura dei costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti, e avrà due aspetti importanti: la gestione dei rifiuti urbani e dei servizi indivisibili.

La componente sui servizi indivisibili colpirà proprietari e occupanti e per la determinazione del suo valore di pagamento il Comune potrà scegliere come base imponibile o la superficie o la rendita catastale e in questo caso il pagamento della tassa sarà a carico sia del proprietario, perché i beni e i servizi pubblici concorrono a determinare il valore commerciale dell'immobile, sia dall'inquilino, che usufruisce dei beni e servizi locali.

La componente della gestione dei rifiuti, invece, dovrà essere pagata da chi occupa, a qualunque titolo, locali o aree suscettibili di produrre rifiuti urbani.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il