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Pensioni vecchiaia e anzianità Governo Letta: cosa può cambiare ancora in Legge di Stabilità

Nessuna controriforma ma qualche modifica in prossima Legge di Stabilità: come cambiano le pensioni



Il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, ascoltato in audizione in Commissione lavoro alla Camera, è stato piuttosto chiaro e ha spiegato che l’attuale sistema pensionistico non subirà stravolgimenti, ma “il governo ha allo studio delle ipotesi di ritocco della legge Fornero che potrebbero persino essere inserite nella prossima legge di stabilità o in un disegno di legge collegato che si occupi del tema lavoro a 360 gradi”.

Secondo il ministro Giovannini, le proposte del dell'uscita dal lavoro tra i 62 e i 70 anni, per chi ha almeno 35 anni di contributi, con penalizzazione per chi ha tra 62 e 65 anni, e un incentivo tra 67 e 70 anni, “sono incompatibili con il percorso di contenimento della spesa pensionistica e con la riduzione del costo del lavoro per aumentare la competitività e accelerare la ripresa”.

Ma il ministro aggiunge che il governo “sta valutando proposte diverse da quelle suggerite in Parlamento, e che nei prossimi giorni, anche in vista della presentazione della Legge di Stabilità, ci saranno i necessari approfondimenti tecnici.

I tecnici stanno, infatti, lavorano a un provvedimento per alcune categorie di esodati e anche per chi ha perso il lavoro dopo la scadenza del 31 dicembre 2011 ed è vicino all'età pensionabile, per trovare una soluzione a regime”.

Se, dunque, non sarà possibile andare in pensione prima rispetto all’attuale soglia dei 66 anni, così come proposto da Cesare Damiano, dovrebbe per lo meno essere approvata una norma che consenta una flessibilizzazione per determinati lavoratori. Nessuna controriforma previdenziale, dunque, ma qualche modifica, probabilmente nella prossima Legge di Stabilità, si potrà vedere.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il