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Decreto pubblica amministrazione 2013 Letta: precari e concorsi. Novità approvate e cosa cambia

Novità decreto Pubblica amministrazione approvato in Senato: le misure



Via libera dal Senato al decreto legge sulla Pubblica  Amministrazione che contiene norme per la riduzione delle spese, la mobilità e l’ efficienza amministrativa, e che prevede per i precari del pubblico impiego, fino al 2016 a chi ha avuto un contratto a tempo determinato per 3 anni (nell’ultimo quinquennio), la metà dei posti messi a concorso; che dipendenti di aziende pubbliche in crisi che non potranno essere assorbiti in società della stessa natura; e la lotta agli sprechi, tagliando i costi della politica e imponendo una sforbiciata alle auto blu (nel 2014 si scende dall'80 al 60% della spesa effettuata quest’anno) e alle consulenze (dal 90 all'80% sempre con riferimento a quanto investito nel 2013).

Il provvedimento passa ora all’esame della Camera. Ma vediamo quali sono i punti principali del provvedimento: innanzitutto, il Senato ha approvato un emendamento all’articolo 3 che mette un freno alle buonuscite d’oro di dirigenti di società partecipate dalle amministrazioni pubbliche.

Le società controllate, in assenza di preventiva autorizzazione, non possono inserire clausole al momento della cessazione del rapporto di lavoro che prevedono benefici economici superiori a quelli derivanti dal contratto collettivo di lavoro.

Cancellate poi le misure, previste nel decreto, sulla mobilità fra società partecipate direttamente o indirettamente dalle amministrazioni pubbliche. Previste inoltre sanzioni alla stipulazione di contratti che eludono l’obbligo di reclutamento tramite concorso.

Approvato anche un emendamento al decreto che blocca l’assunzione di 120 persone a tempo indeterminato a Palazzo Chigi e nei Ministeri nell’ambito della gestione e controllo degli interventi cofinanziati dai Fondi strutturali europei; un emendamento che estende la possibilità di inserimento nella Pubblica amministrazione anche a chi è uscito dal programma di protezione; e uno che sopprime l’assunzione di personale in loco per gli istituti scolastici all’estero e stabilisce il raccordo agli ordinamenti delle scuole statali in territorio nazionale, mentre finora era prevista l’assunzione di supplenti con contratti locali.

Infine, la Commissione indipendente per la valutazione e la trasparenza diventa un’agenzia senza scorpori ma con rafforzamenti dell’organico e assume la denominazione di Anac, Autorità nazionale anticorruzione.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il