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Legge di Stabilità 2013-2014: serve una manovra importante non minima. Novità

Le misure della prossima Legge di Stabilità: di cosa si parla?



“Il cuore del provvedimento sarà la riduzione del costo del lavoro, ma la legge di stabilità conterrà misure a sostengo di investimenti e occupazione, per il rispetto del tetto del 3% e per una progressiva riduzione del debito pubblico”: questo l’annuncio del premier Enrico Letta in merito alla nuova Legge di Stabilità, che sarà, come anticipato, “un provvedimento rigoroso”.

Secondo le prime informazioni, quasi metà delle risorse di cui disporrà il governo per la nuova Manovra, verranno investite nell’obiettivo principale secondo e cioè la riduzione sensibile del cuneo fiscale, per tagliare il pagamento dei contributi da parte dei datori di lavoro e assicurare qualche soldo in più nelle buste paga dei dipendenti nel 2014.

Le stime parlano di 250, 300 euro in più, aumenti che probabilmente verranno erogati nell’unica tranche della tredicesima. Altro argomento da affrontare, quello della cancellazione dell’Imu, ancora in via di discussione: sembra che la rata di dicembre sia ormai scongiurata, per tutte le prime case non di lusso e i terreni agricoli.

Se, dunque, il pagamento Imu 2013 è stato abolito, c’è da considerare che buona parte del vecchio gettito sarà inglobato dalla nuova Service tax, che comprenderà anche la Tares, e ricadrà sia sui proprietari che sugli affittuari di immobili.

Ma in discussione ci dovrebbe essere anche l’Iva: dopo l’aumento del primo ottobre, che ha visto il rialzo dal 21 al 22% dell’aliquota, non ci sarà un decreto che riassorbirà l’aumento, ma potrebbe arrivare un aggiustamento delle aliquote con l’inserimento di un quarto scaglione, intermedio tra le categorie di beni soggetti a imposizione al 4% e al 10%.

Ancora aperte poi le questioni pensioni, per cui il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, non ha annunciato stravolgimenti rispetto all’attuale impianto, ma solo modifiche allo studio ancora dei tecnici; ed esodati, per cui ci si auspica il governo riesca a trovare risorse per la tutela di circa 250-300mila persone, secondo le stime, che ancora rischiano di rimanere senza lavoro e senza pensione.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il