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Legge Stabilità 2013 oggi Governo Letta: novità, misure e ultime notizie

Oggi sarà presentata nuova Legge di Stabilità: le misure allo studio



Oggi Sarà presentata, martedì 15 ottobre, la nuova Legge di Stabilità 2013-2014, documento di sintesi della volontà politica e dell'impegno economico del governo.

E, dopo l'intervento, via tweet, del presidente del Consiglio, Enrico Letta che ha scritto ‘Giornali a caccia di indiscrezioni spacciate per fatti su Legge Stabilità. Invito a leggere testo vero del Cdm martedì. Il resto è solo caos...’ si aspetta di conoscerne il reale contenuto.

Cuore della Manovra, come più volte ribadito dallo stesso premier Letta, sarà la riduzione del cuneo fiscale, con maggiori detrazioni per i lavoratori dipendenti, ma dovrebbe esserci anche la rimodulazione dell' Iva, forse con l'arrivo quarta aliquota, e la definizione della nuova service tax.

Partendo dal cuneo fiscale, per tagliarlo si ipotizza un intervento che consisterebbe in un aumento in busta paga per i lavoratori di 250-300 euro che verrebbero erogati in unica soluzione nel 2014. L'intervento complessivo (lavoratori e imprese) sarebbe sui 10 miliardi in tre anni a scalare: 5 nel 2014, 3 nel 2015, 2 nel 2016.

Il bonus varrebbe per i redditi dei dipendenti sotto i 55.000 euro. Obiettivo del governo è anche far ripartire gli investimenti e le assunzioni. Diversi interventi allo studio: dal potenziamento dell'Ace (aiuto alla crescita economica), alla rivalutazione dei beni, alla deducibilità del costo del lavoro ai fini Irap.

E si torna a parlare anche della possibilità di emettere mini-bond per finanziare le Pmi. Passando al capitolo Iva, dopo l’aumento dal 21 al 22% scattato il primo ottobre, qualche giorno fa è stata annunciata una probabile revisione delle aliquote Iva che potrebbero veder passare le attuali 3 aliquote a quattro.

Si stanno effettuando simulazioni con una quarta aliquota al (7-8%), nella quale far confluire alcuni beni ora al 4% ed altri del 10%. Ma potrebbe anche non essere un'aliquota aggiuntiva prevedendo la scomparsa dell'aliquota al 10%. Tutto comunque è ancora in fase di studio.

Timori, invece, per l’arrivo della service tax, che andrà a sostituire Imu e Tares e che secondo le stime rappresenterà una vera e propria stangata per i contribuenti italiani e che andrà a colpire proprietari e inquilini. Le indiscrezioni parlano di un'aliquota di partenza del 3 per mille ovvero una tassa di 30 centesimi a metro quadro.

Il governo ha annunciato un intervento di 2 miliardi per abbassare il peso del prelievo, fino ad arrivare azzerarlo sulla prima casa bilanciando sugli altri immobili. In discussione poi questioni pensioni ed esodati: se per le prime, non ci dovrebbe essere una rivalutazione delle pensione più alte (6 volte il minimo), allo studio vi sarebbe anche il reddito minimo proposto dal ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, destinato a coloro in gravi difficoltà economiche e con stipendi alla soglia della povertà.

Potrebbero usufruire di questo reddito minimo anche gli eventuali nuovi esodati. Ma per loro si auspicano misure decisamente più consistenti, considerando che gli esodati ancora a rischio sarebbero 250-300mila circa. Infine, c’è il capitolo spending review: i tagli previsti andranno a toccare soprattutto i ministeri, già colpiti dalla scure della Manovrina.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il