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Pensioni Governo Letta ultime notizie: cosa ci sarà e cosa si spera ci sia in Legge Stabilità

Cosa potrebbe cambiare per le pensioni con nuova Legge di Stabilità: le modifiche probabili



Dopo le tante promesse e gli annunci che si sono susseguiti nel corso di questi mesi da parte del governo, si spera arrivino nuovi interventi nella nuova Legge di Stabilità, che sarà presentata domani, martedì 15 ottobre.

Il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, qualche giorno fa ha spento, però, ogni entusiasmo e, ascoltato in audizione in Commissione lavoro alla Camera, il ministro ha annunciato che non sarà stravolto l’impianto dell’attuale sistema pensionistico, e che non potranno essere approvate le varie proposte parlamentari, come quella Damiano, che prevedono una flessibilità nell'età di uscita dal lavoro con una penalizzazione dell'assegno, perchè mancano i costi per le eventuali coperture, ma ha anche detto che il governo ha, comunque allo studio delle “ipotesi di ritocco della legge Fornero”.

Si spera, pertanto, che all'interno del dibattito parlamentare che dovrebbe seguire Legge di Stabilità che Letta ha promesso non sarà blindata ci possa essere qualcosa.

Il ministro Giovannini ha aperto anche alla possibilità di provvedimenti per alcune categorie di esodati e anche per chi ha perso il lavoro dopo la scadenza del 31 dicembre 2011 ed è vicino all'età pensionabile, per trovare una soluzione a regime.

C’è chi chiede, in questo senso, norme ad hoc, possibilmente da inserire nella prossima Legge di Stabilità, e che riguardino persone che o per aver iniziato a lavorare prestissimo, come nel caso dei precoci, o perché svolgono lavori molto pesanti, non possono mantenere la loro vita lavorativa fino all’attuale soglia dei 66 anni.

Buone notizie, invece, dovrebbero arrivare per le famiglie dei disabili e per i cosiddetti ‘esodati del sangue’: le penalizzazioni introdotte a causa della riforma delle pensioni Fornero saranno, infatti, presto cancellate. Il ministro Giovannini, nei giorni scorsi, ha dato parere favorevole a due emendamenti che riguardano tali categorie, estendendo la definizione di ‘prestazione effettiva di lavoro’ anche ai periodi di astensione usufruiti tramite la legge 104 e per la donazione del sangue.

Se la riforma Fornero ha cancellato i contributi previdenziali relativi ai giorni in cui i donatori di sangue si sono assentati dal lavoro per il prelievo. Secondo Giovannini, “Queste persone devono essere ritenute meritevoli di una particolare attenzione proprio per il valore sociale che ha caratterizzato la loro attività”.

L’altro emendamento tutelerà i genitori di disabili gravi che hanno usufruito di congedi e permessi per assisterli, secondo la legge 104, per cui i giorni persi saranno comunque inseriti nel conteggio contributivo ai fini pensionistici. Non ci sarà, invece, alcuna rivalutazione delle pensioni nel 2014 rispetto all'inflazione per i redditi da pensione superiori a 6 volte il minimo (circa 3.000 euro al mese).

Il ministro Giovannini ha spiegato che per gli importi tra tre e cinque volte il minimo (tra i 1.500 e i 2.500 euro al mese) ci sarà una rivalutazione pari al 90% rispetto all'inflazione mentre per gli importi tra i cinque e le sei volte il minimo la rivalutazione sarà al 75% dell'inflazione.

Oltre le sei volte il minimo, il ministro ha precisato che scatterà “una ‘sterilizzazione’ per il 2014 mentre per gli anni successivi ci sarà di nuovo per le pensioni più alte una rivalutazione al 75%. Si sta comunque valutando un nuovo sistema di adeguamento all'inflazione per le pensioni più alte con risparmi da utilizzare in un'ottica di solidarietà”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il