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Legge di Stabilità 2013: tagli sanità, regioni e nuova spending review sui costi Stato Governo Letta

Nuovi tagli e cuneo fiscale: le misure del governo e reazioni Regioni



Il premier Enrico Letta ha promesso che manderà in Parlamento una Legge di Stabilità ‘non blindata, ma aperta alle modifiche’. Previsti tagli alla Sanità, e novità per le Regioni. Questo significa che il governo potrebbe potenziare l’intervento sul cuneo fiscale o altre misure per lo sviluppo, con emendamenti che verrebbero presentati durante la discussione parlamentare.

Ma già si annuncia scontro, in particolare con le Regioni perché la manovra finanziaria che per il solo 2014 dovrebbe valere 12-15 miliardi sarà fatta per i due terzi di tagli alla spesa. E nel mirino ci sono Regioni e ministeri, compresa la sanità.

Il ministro per lo Sviluppo Economico Flavio Zanonato ha poi confermato la riduzione del cuneo fiscale: “Il cuneo fiscale lo tagliano, spero, di 5 miliardi, distribuiti tra imprese e lavoratori, il che significa da una parte ridurre il costo del prodotto e dall'altra allargare il mercato interno. E invece di tagli alla sanità non ne ho mai sentito parlare; è una voce in capo alle Regioni.

Mi sembrerebbe una misura inaccettabile perché la sanità incide soprattutto nella parte più debole della popolazione”. Posizione analoga a quella del ministro della Sanità Beatrice Lorenzin, che si è opposta obiettando che con nuovi tagli salterebbe il Patto per la salute.

Il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi rivolgendosi direttamente al premier: “Non condivido quello che leggo sulla sanità dove pare si stiano preparando altri tagli. Sappi, caro Letta, che sono insostenibili e che io stesso mi batterò contro con tutte le mie forze. E penso che non sarò solo”.

Il governatore della Puglia, Nichi Vendola, ha invece detto: “Qualcuno sta giocando con il futuro. È irresponsabile anche la sola invocazione di ulteriori tagli. E dimostra quanto sia grave la deriva del governo Letta-Alfano. Penso che non si possano più colpire il welfare, la protezione sociale, i diritti dei cittadini”.

Per quanto riguarda le imprese e i lavoratori autonomi, si ipotizza il rafforzamento degli sgravi Irap legati al costo del lavoro e alle assunzioni a tempo indeterminato (la legge di Stabilità 2013, riscritta dagli allora relatori Pier Paolo Baretta e Renato Brunetta già prevede incentivi che scattano dal 2014), il taglio dei premi Inail e nuovi bonus per chi assume giovani svantaggiati da finanziare ancora con i fondi strutturali europei.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il