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Legge di stabilità 2013 oggi: reddito minimo. Per chi, quanto e come potrebbe essere approvato

Reddito minimo in nuova Legge di Stabilità: come funziona e a chi è destinato



Non solo Imu, Service Tax, taglio del cuneo fiscale, pensioni, ma anche questione esodati e approvazione del reddito minimo. La Legge di Stabilità 2013-2014 che sarà presentata domani, martedì 15 ottobre, in Consiglio dei Ministri, dovrebbe contenere, infatti, una novità volta a tutelare i nuovi esodati, tutti coloro che hanno perso il lavoro, e coloro che percepiscono redditi alle soglie della povertà.

E’ il cosiddetto reddito minimo proposto dal ministro del Lavoro Enrico Giovannini. Si tratta di una misura che si riceverà solo a condizione che ci si attivi seriamente per cercare lavoro, che si faccia frequentare ai propri figli la scuola e che li si porti regolarmente alle visite di controllo medico.

Il reddito minimo, come precisato, non è una forma di reddito di cittadinanza ma un patto tra cittadini in difficoltà economica e lo Stato, erogato a condizione che l’eventuale beneficiario si impegni a obiettivi concreti di inclusione sociale e lavorativa.

Il reddito minimo potrà essere rivolto a tutti i cittadini, inclusi gli immigrati legalmente residenti o quelli stabilmente residenti secondo le direttive comunitarie, che si trovano ad affrontare un periodo di crisi economica.

Il ministro Giovannini ha precisato che “L'Italia è uno dei pochissimi paesi europei privi di un meccanismo di questo tipo, la cui assenza si è fatta fortemente sentire nel corso della crisi al punto tale che abbiamo 5 milioni di persone in condizione di povertà assoluta”. E ha precisato, inoltre, che è “un sostegno rivolto ai poveri individuati in base al sistema Isee in via di riforma”.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il