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Pensioni donne e uomini Governo Letta: modifiche sembrano impossibili in Legge di Stabilità.Il punto

Deluse le aspettative di modifiche alle pensioni? La situazione



Ormai è quasi certo che nella Legge di Stabilità 2013-2014 che sarà presentata domani 15 ottobre in Consiglio dei Ministri non vi sarà alcuna modifica rilevante che andrà a toccare e stravolgere l’attuale sistema previdenziale. Nessuna controriforma, dunque, come auspicato e proposto mesi fa dalle diverse forze politiche.

L’impossibilità di mettere in campo tale controriforma è dettata dalla mancanza di risorse necessarie per attuarla. I benefici potrebbero riguardare eventualmente solo determinate categorie di lavoratori, come i precoci o gli usuranti, per cui da tempo è stata avanzata la richiesta di tornare ad andare in pensione con le vecchie regole.

Secondo il ministro Giovannini, le proposte del dell'uscita dal lavoro tra i 62 e i 70 anni, per chi ha almeno 35 anni di contributi, con penalizzazione per chi ha tra 62 e 65 anni, e un incentivo tra 67 e 70 anni, “sono incompatibili con il percorso di contenimento della spesa pensionistica e con la riduzione del costo del lavoro per aumentare la competitività e accelerare la ripresa”, per cui le modifiche prevedono l'introduzione di un meccanismo di flessibilità nell'età in uscita con penalizzazioni, avanzato da Damiano, non è sostenibile per i conti. Ciò mette in evidenza l’impossibilitò di aspettarsi, dunque, grandi modifiche, domani, che possano toccare l’attuale legge delle pensioni e soddisfare le diverse richieste avanzate da sindacati e associazioni nel corsi di questi mesi.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il