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Sistri 2013: protesta aziende cresce anche online. I motivi

Problemi Sistri: polemiche e proteste anche sui social network. Le richieste delle imprese



Nonostante sia in vigore dal primo ottobre il Sistri, sistema telematico di tracciabilità dei rifiuti, per le aziende che producono rifiuti pericolosi e contano più 10 dipendenti e per le imprese di trasporto, trattamento e commercio di rifiuti, sono ancora diversi dubbi e problemi di applicazione, anche se proprio qualche giorno fa il Senato, approvando il decreto legge sulla Pubblica  Amministrazione, ha anche approvato novità per quanto riguarda il sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti.

Si tratta di novità che prevedono che alcune categorie vengano escluse dalla tenuta dei registri di carico e scarico, e una proroga per le sanzioni, che si applicano a decorrere dalla scadenza di 90 giorni dopo la data di avvio dell’operatività del Sistri.

Il Sistri prevede la necessità di misure volte a garantire il controllo e la tracciabilità dei (soli) rifiuti pericolosi, dal momento della loro produzione a quello della conseguente destinazione finale, e che il trasporto degli stessi debba essere corredato da un documento, in formato elettronico, che riporti tutti i dati appropriati e necessari.

Sembra che sia tutto, dunque, delineato, ma Assoambiente e Federambiente hanno lamentato mancanza di chiarezza e di indicazioni per le aziende; il presidente di Confindustria servizi innovativi e tecnologici, Ennio Lucarelli, e il Presidente di Assosoftware, Bonfiglio Mariotti, hanno chiesto, però, al Ministro dell'Ambiente, Andrea Orlando, un intervento per alleggerire la posizione delle imprese, e c’è chi chiede anche una sospensione (ennesima) del sistema.

La protesta contro la sua entrata in vigore corre anche sul web: da Facebook, dove è stato costituito un gruppo che oggi conta oltre 1.100 membri e dove si legge la protesta degli imprenditori esasperati dai problemi del sistema. Le richieste di associazioni e imprese viaggiano, dunque, anche sui social network, nella speranza che la rete possa diffondere a macchia d’olio i gravi problemi che stanno pesando sulle aziende.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il