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Pensioni Governo Letta ultime notizie: poche modifiche o quasi nessuna in Legge Stabilità

Interventi sulle pensioni in Legge di Stabilità: cosa riguarderanno



AGGIORNAMENTO Le novità e misure ufficiali approvate nella legge di stabilità 2013-2014 dal Governo Letta le abbiamo spiegate e descritte nel dettaglio in questo articolo

Sarà approvata oggi in Consiglio dei Ministri la nuova Legge di Stabilità che tra taglio del cuneo fiscale, aumenti in busta paga, Service Tax e nuova Trise, novità su aliquote Iva, nuovi fondi per missioni militari ed editoria, rifinanziamento della cig e misure per sostenere l’occupazione, prevede anche interventi sulle pensioni, anche se quelli in discussione non sono quelli auspicati nel corso di questi mesi, come norme ad hoc per determinate categorie di lavoratori, un’uscita più flessibile dal lavoro o la possibilità per alcuni di andare in pensione con le vecchie regole.

La nuova Legge di Stabilità, secondo la bozza circolata, dovrebbe innanzitutto prevedere a decorrere dal prossimo primo gennaio un blocco della rivalutazione delle pensioni d’oro e un contributo di solidarietà.

Dal primo gennaio 2014, infatti, e per un periodo di tre anni, per le pensioni complessivamente superiori a 100.000 euro lordi annui, è previsto un contributo di solidarietà pari al 5% della parte eccedente e fino a 150.000 euro, del 10% per la parte eccedente 150.000 euro e del 15% per la parte eccedente fino a 200.000 euro.

Non ci sarà, come annunciato, alcuna rivalutazione per le pensioni pari a 3.000 euro, mentre verranno rivalutate del 100% quelle fino a 1.500 euro, del 90% quelle fino a 2.000 euro, del 75% quelle fino a 5 volte. Per quelle tra i 2.500 e i 3.000 euro la rivalutazione sarà del 50%.

Altra misura trapelata è quella dell’arrivo di un sussidio per gli ex lavoratori ancora sprovvisti dei requisiti minimi per la pensione, che si trovino senza impiego con 35 anni di contributi e non meno 62 di età.

L’assegno dovrà coprire il periodo che separa il contribuente dalla pensione e andrà restituito all’Inps una volta che il diretto interessato sarà a tutti gli effetti sotto l’ombrello della previdenza. Allo studio del ministero del Lavoro anche l’introduzione di un reddito minimo per chi non riesce a trovare lavoro ed è in difficoltà economica.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il