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Legge di Stabilità 2013: dipendenti pubblici, statali. Ufficiale, stipendi e blocco contratti

Le novità per il pubblico impiego con nuova Legge di Stabilità: cosa prevedono



AGGIORNAMENTO Le novità e misure ufficiali approvate nella legge di stabilità 2013-2014 dal Governo Letta le abbiamo spiegate e descritte nel dettaglio in questo articolo

Nuova stretta per il pubblico impiego nella Legge di Stabilità che sarà approvata oggi in Consiglio dei Ministri: secondo la bozza circolata, infatti, dovrebbe continuare per tutto il prossimo anno il blocco degli stipendi ai livelli del 2010, e sono previsti tagli agli straordinari che investiranno anche le forze di polizia.

Previsti, inoltre, un inasprimento delle limitazioni sugli affitti da parte delle amministrazioni, maggiore selettività sui contributi statali agli enti culturali e di promozione del turismo, e mini tagli alle Authority.

Per il personale della Pa, la bozza della nuova Legge prevede l'entrata in vigore immediata e per tutti del tetto massimo alle retribuzioni (300mila euro) con la sua estensione anche alle società controllate e partecipate nonché ai membri dei consigli di amministrazione.

Il pacchetto pubblico impiego dovrebbe garantire risparmi cumulati per 1,5 miliardi fino al 2018, e sembra quasi certo, per il settore pubblico, il prolungamento delle fasi di pagamento del trattamento di fine rapporto, che scatterebbe sei mesi dopo il ritiro per una soglia di 50mila euro (contro le attuali 90mila) e di 24 mesi in caso di uscita anticipata.

Sulle future assunzioni pubbliche, il cui blocco dovrebbe garantire una minore spesa per 300 milioni il prossimo anno, confermato il vincolo del 20% per il 2014 per tutte le amministrazioni centrali, nel 2015 il via libera al 50% passa al 40%, nel 2016 dal previsto 100% si scende al 60% mentre nel 2017 si potrà salire all'80% di assunzioni rispetto alle uscite. Esclusi dal blocco delle assunzioni i comparti difesa e sicurezza.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il