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Test Medicina università 2013: sentenza su ricorsi a giorni. E potrebbe essere tutto da rifare

Ricorsi Tar per risultati test Medicina: tutto da rifare?



Prima le polemiche, poi la lunga attesa per la pubblicazione (per la prima volta) di una graduatoria nazionale e non sembrano finite le difficoltà e gli ostacoli che gli aspiranti medici che hanno sostenuto il test di ingresso alla Facoltà a numero chiuso di Medicina lo scorso settembre dovranno affrontare prima di diventare studenti universitari a pieno titolo.

Le prime polemiche nate in merito allo svolgimento dei testo sono nate per l’abolizione del bonus maturità, da molti voluto, da latri osteggiato, ma che è stato cancellato dal Consiglio dei Ministri mentre erano in svolgimento i test di ingresso.

E per quanti si erano impegnati a conquistare un voto alto all’esame di Maturità per poter ricevere un punteggio maggior al test di ingresso all’Università è arrivata una grande delusione, seguita da una grande polemica. Ma i problemi non sono finiti qui, perché la stragarande maggioranza di candidati che hanno affrontato il test ha lamentato la mancanza di privacy che invece si sarebbe dovuta mantenere.

E’ stata, dunque, denunciata la violazione del diritto all’anonimato degli studenti, giacchè ai partecipanti ai test d’ingresso della facoltà di Medicina e Chirurgia è stato richiesto di indossare una targhetta dove doveva essere esplicitamente indicato il proprio nome e cognome.

Non sono tardati i primi ricorsi e ora è il Codacons a schierarsi dalla parte degli studenti, mettendo in evidenza i problemi di valutazione delle prove, che potrebbero anche essere annullate per effetto di una sentenza del Tar del Lazio, con la possibilità di dover ripetere tutto.

Secondo il Codacons, infatti, “La graduatoria potrebbe essere frutto di errori e irregolarità e quindi risultare alterata da più parti sono state denunciate gravi anomalie, riscontrate dagli stessi studenti durante le prove. Dagli errori contenuti nelle domande alla violazione dell’anonimato, in ogni caso situazioni in grado di inficiare i test d’ingresso.

Da un lato chiediamo alla magistratura di attivarsi nell’interesse degli studenti sequestrando cautelativamente i risultati delle prove, dall’altro invitiamo gli stessi studenti ad aderire al ricorso collettivo contro il numero chiuso per le facoltà di medicina e odontoiatria avviato dal Codacons, così da far valere il proprio diritto allo studio”.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il