Legge di Stabilità 2013: nessuna taglio spesa sanitaria. E' ufficiale

Tagli alla sanità non ve ne saranno. E' ufficiale



AGGIORNAMENTO Le novità e misure ufficiali approvate nella legge di stabilità 2013-2014 dal Governo Letta le abbiamo spiegate e descritte nel dettaglio in questo articolo

Taglio del cuneo fiscale, allentamento del patto di stabilità per incentivare gli investimenti dei comuni virtuosi, una riorganizzazione fiscale improntata all’equità e ai ceti più colpiti dalla crisi, tagli alla sanità e nuova Trise: queste le misure principali contenute nella nuova Legge di stabilità, oggi in discussione in Consiglio dei Ministri.

“Sarà una manovra di crescita ed equa” ha assicurato il premier Enrico Letta, ma sono già diverse le polemiche scatenate da annunciati tagli alla sanità che, però, al momento non trovano conferme. Si sa che la bozza della legge di stabilità prevede tagli per 2,6 miliardi, dovuti ad una stretta sulla spesa farmaceutica e su quella ospedaliera.

Il governo sarebbe, dunque, intenzionato a ridurre l’apporto del capitolo sanitario sulla manovra. La bozza della manovra prevederebbe riduzioni della spesa sanitaria per un miliardo nel 2014 ed ulteriori diminuzioni dei finanziamenti al comparto anche nel 2015 e 2016.

Nel dettaglio i tagli al finanziamento del Fondo sanitario nazionale ammontano a 2,650 miliardi in tre anni, di cui 500 milioni nel 2014, 1,040 miliardi nel 2015 e 1,110 miliardi a decorrere dal 2016. Alla cifra di 2,650 mld vanno poi sommate altre due voci, e cioè la rideterminazione dei tetti della spesa farmaceutica territoriale e ospedaliera (dall'11,35% all'11,3% e dal 3,5% al 3,3%), che produrrà un effetto finanziario complessivo di 220 milioni di euro annui per un risparmio nel triennio di 660 milioni; e la riduzione dei tetti per le prestazioni di assistenza ospedaliera e specialistica presso strutture private accreditate, che avrà un effetto finanziario di 280 milioni di euro l'anno per un totale nel triennio di 840 mln.

Ma il ministro alla Salute, Beatrice Lorenzin, ha avvisato il ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, che eventuali tagli di questa portata potrebbero portare al collasso il sistema sanitario italiano. E si augura si tratti solo di “rumors”.

Nella scure dei tagli anche il pubblico impiego: sarà infatti prorogato al 31 dicembre 2014 il blocco dei contratti nel pubblico impiego relativo al triennio 2010-2012, mentre per i dipendenti pubblici arriva anche il taglio del 10% della spesa degli straordinari.

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di Marcello Tansini pubblicato il