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Legge Stabilità 2013:aumento busta paga,esodati, pensioni, tasse ufficiali.No sindacati-Confidustria

Sindacati e Confindustria criticano la Legge di Stabilità: i motivi



La Legge di stabilità approvata qualche giorno fa dal governo ha come cuore il taglio del cuneo fiscale, per aumentare, conseguentemente, le buste paga dei lavoratori. Ma le risorse non sono molte. Sul piatto ci sono 11,6 miliardi in tre anni, 5 per i lavoratori, 5,6 per le imprese.

Nel 2014 lo sgravio sulle buste paga, concentrato sui redditi più bassi, sarà di un miliardo e mezzo di euro e la sua articolazione sarà decisa dal governo con il Parlamento e le parte sociali.

Per le imprese, invece, ci sarà una riduzione dell’Irap sulla componente relativa al costo del lavoro (400 milioni di sgravio nel 2014) e un taglio (da un miliardo) dei contributi sociali. Ma i sindacati non sono entusiasti della Legge di Stabilità, così come il governo l’ha elaborata. Sia la Cgil che la Uil sono pronte anche allo sciopero generale, a causa dei tagli alla pubblica amministrazione.

Le misure definite dal Consiglio dei Ministri prevedono il blocco dei contratti e quello del turn over, oltre alla riduzione del 10% sul ricorso agli straordinari e il pagamento a rate delle liquidazioni. Senza considerare interventi annunciati generici sugli esodati. Ma tutto resta molto vago, mentre l’impegno avrebbe dovuto essere più importante e profondo.

E stesso discorso per le auspicate, e deluse, modifiche alle pensioni. Susanna Camusso, leader della Cgil, ha detto: “Questa Legge di Stabilità bisogna cambiarla e quindi nelle prossime ore decideremo tutte le cose utili a questo fine. Il provvedimento smentisce le promesse fatte in queste settimane da molti ministri e dal Governo”.

Luigi Angeletti, segretario della Uil, ha invece precisato: “Il governo aveva detto basta ai tagli lineari, annunciando: d’ora in poi solo operazioni chirurgiche sulla pubblica amministrazione per decidere dove investire e dove tagliare. Cosa c’è invece di più lineare di bloccare la contrattazione? Colpisce tutti i lavoratori dipendenti. La Uil è certamente pronta allo sciopero”. Critica anche Confindustria.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il