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Pensioni usuranti e preoci Governo Letta: cambiamenti Legge Stabilità 2013 in Parlamento

Nuove speranze per precoci e usuranti in Parlamento: cosa potrebbe cambiare?



La nuova Legge di Stabilità ha confermato che non vi sarà alcuna modifica auspicata alle pensioni, neanche per quanto riguarda precoci e usuranti. La loro posizione, così come quella degli attuali esodati, è stata del resto determinata da errori di formulazione dell’attuale legge vigente volta dall’ex ministro Fornero, per cui si ritiene necessario che sia lo stesso governo a prevede soluzioni. Magari dando a queste categorie di lavoratori la possibilità di poter andare in pensione con le vecchie regole.

Qualche speranza in merito è nata grazie alla possibilità di una nuova discussione parlamentare della questione. Altrimenti i sindacati sono pronti allo sciopero. Sindacati e Confindustria criticano la Legge di Stabilità, sottolineando che manca coraggio.

“I passi sarebbero anche nella direzione giusta ma ancora una volta non sono sufficienti per farci ritrovare la crescita”, ha detto il presidente degli industriali Giorgio Squinzi, mentre la Cgil manifesta la sua insoddisfazione attraverso le parole del segretario Confederale Vincenzo Scudiere: “L’ennesimo blocco dei contratti dei dipendenti pubblici senza una riqualificazione della Pubblica Amministrazione non è un fatto positivo.

Quando avremo verificato i testi non escludo che potrà esserci una mobilitazione sindacale”. Già pronta alla mobilitazione la Uil. Il suo segretario Luigi Angeletti ha detto che “Il governo aveva detto basta ai tagli lineari, annunciando solo operazioni chirurgiche sulla p.a. per decidere dove investire e dove tagliare.

Cosa c’è invece di più lineare di bloccare la contrattazione? Colpisce tutti i lavoratori dipendenti, qualsiasi lavoro facciano, qualunque importanza abbia il loro lavoro per la vita dei cittadini. Adesso basta, siamo certamente pronti a proteste molto forti”.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il