Trise: nuova tassa su casa al posto Imu. Quando, come e chi deve pagare. Come funziona

Come funzionerà la nuova Trise sulla casa



E' stata battezzata Trise la nuova tassa su rifiuti e servizi che sostituisce Service Tax e Imu e che sarà a sua volta suddivisa in due componenti, la Tari e la Tasi. La prima è relativa ai rifiuti sarà commisurata alla superficie calpestabile già utilizzata per pagare fin qui Tarsu, Tia 1 e Tia 2.

Più avanti si trasformerà in Tarip, una tariffa puntuale e commisurata alla quantità e qualità di rifiuti prodotti. La Tari sui rifiuti resterà sostanzialmente uguale alla vecchia Tarsu e si pagherà sempre sui metri quadrati e in considerazione del nucleo familiare.

La seconda, invece, coprirà i costi relativi ai servizi indivisibili dei comuni (Tasi) che sarà dovuta da chiunque possieda, occupi o detenga a qualsiasi titolo le unità immobiliari, con vincolo di solidarietà tra i componenti del nucleo familiare o tra coloro che usano in comune le unità stesse.

La Tasi rappresenterà la tassa sui servizi comunali indivisibili, come la manutenzione delle strade, l'anagrafe, la polizia urbana. Saranno i Comuni a scegliere le basi imponibili per il nuovo tributo: la rendita catastale o i metri quadrati.

Sulla rendita catastale l'aliquota base sarà dell'1 per mille (contro il 4 per mille della vecchia Imu prima casa) e i Comuni potranno azzerarla o, al contrario, elevarla, mentre per i metri quadrati la base della tassa è 1 euro al metro quadrato, e anch’esso potrà essere aumentato o diminuito. Il nuovo tributo sarà versato sia da proprietari che da inquilini.

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di Marcello Tansini pubblicato il