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Imu 2013: seconda rata seconda casa, capannoni e aziende. Novità e cosa cambia

Cosa cambia per Imu dopo Legge di Stabilità



L'Imu 2013 è stata abolita solo per abitazioni principali, pertinenze assimilate all’abitazione principale e terreni agricoli, mentre per gli altri immobili l’Imu rimane in vigore con le regole attuali.

Le abitazioni di lusso delle categorie A/1, A/8 e A/9 pagheranno ancora l’Imu anche se sono abitazioni principali. L’aliquota potrà arrivare allo 0,6% con una detrazione di 200 euro.

La legge di Stabilità ha istituito su tutti gli immobili, residenziali e non, una nuova tassa, il Trise, tributo sui servizi comunali, che si pagherà in quattro rate annuali e si comporrà di due parti: la Tari, nuova denominazione per la tassa rifiuti; e la Tasi, una nuova tassa sui servizi indivisibili che avrebbe la funzione di finanziare i costi, come l’illuminazione pubblica, che non vanno a vantaggio di un’unità immobiliare ma di tutta la cittadinanza, questo almeno in teoria.

Sarà il Comune a scegliere come modulare le aliquote di queste componenti, eliminando del tutto la tassa o esentando fasce di contribuenti a seconda del reddito.

Inizialmente, per le prime case, la somma tra Imu e Tasi non poteva superare l’aliquota massima dell’Imu prevista per il 31 dicembre 2013 aumentata di un punto, mentre la nuova Legge di Stabilità ha dato la possibilità di aumentare l’aliquota dello 0,1% rispetto all’aliquota Imu.

Aliquote definite, invece, dai Comuni per seconde case, capannoni e aziende, che potranno essere anche rialzate al massimo.  Per quanto riguarda poi le abitazioni date in comodato ai figli, anch’esse non saranno soggette al pagamento della prima rata dell’Imu.

Sarà invece a discrezione dei Comuni decidere se assimilare all’abitazione principale l’alloggio di una persona ricoverata in casa di cura, a condizione che non sia locata; e decidere delle unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale dagli assegnatari; gli alloggi sociali, la casa coniugale assegnata al coniuge a seguito di sentenza di separazione e le case degli appartenenti alle Forze armate, alle forze dell’ordine, ai vigili del fuoco e dei funzionari della Prefettura trasferiti per motivi di lavoro.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il