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Legge di stabilità:blocco statali,pensioni,aumento stipendi,tasse. Tutto può cambiare in Parlamento

Cosa potrebbe cambiare in Parlamento per pensioni e lavoro?



Dalle misure su lavoro e tasse, alle pensioni: gli interventi previsti dalla nuova Legge di Stabilità che approderanno in Parlamento potrebbero essere rivisti. Confindustria e sindacati sono critici nei confronti delle misure della nuova Legge di Stabilità, soprattutto per quelle che riguardano il blocco dei contratti e dei turn over, e gli impegni nei confronti della questione esodati, nonché delle pensioni.

Per quanto riguarda le pensioni, punto cruciale su cui da tempo si chiedono modifiche è l’impianto dell’attuale sistema previdenziale. La nuova Manovra non prevede, infatti, alcun intervento per un'uscita più flessibile e anticipata dal lavoro ma solo un blocco della rivalutazione delle pensione e un eventuale contributo di solidarietà sulle cosiddette pensioni d'oro.

In realtà, servirebbero interventi concreti a sostegno di determinate categorie di lavoratori, come precoci e usuranti, e degli esodati, per cui sono state previste disposizioni, ma molto generiche.

Passando al capitolo lavoro e tasse, per cui risultano maggiormente colpiti i dipendenti pubblici, è vero che nella Legge di Stabilità ci saranno tagli alle tasse per imprese e famiglie e la pressione fiscale scenderà nell'arco del triennio dal 44,3% al 43,3%, ma è anche previsto il blocco della contrattazione fino a tutto il 2014 per il pubblico impiego, con estensione alle amministrazioni dell'elenco Istat, quindi anche a diverse società in house e enti.

La nuova Manovra prevede anche il taglio del 10% degli straordinari, misura ridotta al 5% per militari, polizia e vigili del fuoco, il blocco della contrattazione oltre il 2014, un tetto all’indennità di vacanza contrattuale e un rafforzamento del blocco del tun over.

In questo caso, la proroga vale fino al 2018, prevedendo assunzioni al 40% dei ritiri per l'anno 2015, al 60% per l'anno 2016, al 80% per l'anno 2017; e si perderà l'indennità di vacanza contrattuale per il biennio 2013-2014. Fino al 2018, dunque, si avrà il blocco anche dell’avvicendamento tra vecchi e nuovi lavoratori.

Ed è per questo che si chiede una revisione delle misure, perché, nonostante l’annunciato taglio del cuneo fiscale, il settore del lavoro pubblico sarà fortemente colpito dalle novità.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il