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Aumento stipendio e busta paga in Legge Stabilità: più alto con tagli alla sanità

Quanto costeranno gli aumenti in busta paga. Giovannini: “Senza tagli alla sanità non è stato possibile intervenire di più”



Cuore della nuova Legge di stabilità approvata, come spesso ribadito dal premier Letta, avrebbe dovuto essere il taglio del cuneo fiscale che dovrebbe garantire aumenti in busta paga ai lavoratori nel 2014.

Ma, secondo i primi calcoli elaborati dalla  Cgia di Mestre, questi aumenti garantiranno ai lavoratori dipendenti 14 euro netti al mese in più in busta paga e, complessivamente, il governo Letta prevede per il 2014 sgravi fiscali complessivi per 3,7 miliardi di euro e interventi per 11,6 miliardi di euro solo per quest'anno.

Si tratterebbe, dunque, di aumenti irrisori tanto che le misure annunciate per i lavoratori hanno scatenato polemiche da parte dei sindacati e Confindustria, secondo cui la Legge di stabilità prevede interventi “non sono sufficienti a far ritrovare la crescita perché le misure predisposte non inciderebbero realmente sul costo del lavoro”. 

Se si prendono i due milioni e 600 mila lavoratori che hanno un reddito lordo che va dai 10 mila ai 15 mila euro annui, il beneficio mensile si limiterà a 9 euro al mese. La situazione migliora solo leggermente nella fascia che sta intorno ai 15 mila euro lordi all’anno (ci si trovano 3 milioni e 600 mila lavoratori): nell’arco dei dodici mesi il beneficio netto sarà di 172 euro, cioè 14 euro al mese o 46 centesimi al giorno.

Salendo nella scala dei redditi dei lavoratori dipendenti, i vantaggi si riducono e, per esempio, chi guadagna 20 mila euro di reddito lordo (3 milioni e 800 mila lavoratori) avrà in busta-paga il prossimo anno 152 euro in tutto, cioè solo 12 euro in più, mentre per i 3 milioni di lavoratori, operai e impiegati che stanno tra i 26 mila e i 35 mila euro, il bonus mensile sarà di 8 euro.

Il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, ha spiegato che “Con la decisione di non tagliare la Sanità non è stato possibile intervenire più a fondo sul cuneo fiscale, soprattutto per le imprese ma credo ci siano spazi in futuro per agire su questo”. Il ministro ha sottolineato inoltre che “siamo già pronti a utilizzare i fondi europei per ridurre il costo del lavoro e per iniziative per i giovani”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il