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Stipendi statali congelati, aumenti busta paga, pensioni: modifiche Legge Stabilità. Ultime notizie

Modifiche alle misure della Legge di Stabilità: non convincono



E’ stata approvata la nuova Legge di Stabilità 2013-2014, Manovra che vale 11,5 miliardi solo per il 2014; per il 2015 e 2016, si parla invece di 7,5 miliardi. Il premier, Enrico Letta, ha spiegato che “Per la prima volta da anni facciamo una legge di stabilità in cui i conti quadrano senza aumentare tasse e senza fare tagli al sociale e alla sanità come accadeva negli anni scorsi”.

Previste misure per lavoratori, imprese e famiglie, ma anche blocco delle rivalutazioni per le pensioni alte e un nuovo blocco della contrattazione fino a tutto il 2014 per il pubblico impiego, con estensione alle amministrazioni dell'elenco Istat, quindi anche a diverse società in house e enti.

La nuova Legge di Stabilità prevede, inoltre, il taglio del 10% degli straordinari, misura ridotta al 5% per militari, polizia e vigili del fuoco, il blocco della contrattazione oltre il 2014, un tetto all’indennità di vacanza contrattuale e un rafforzamento del blocco del tun over.

Il cuore della Legge di Stabilità che avrebbe dovuto essere, come più volte ribadito dal premier Letta, il taglio del cuneo fiscale che dovrebbe garantire aumenti in busta paga ai lavoratori nel 2014.

Ma, secondo la Cgia di Mestre, questi aumenti garantiranno ai lavoratori dipendenti 14 euro netti al mese in più in busta paga e, complessivamente, il governo Letta prevede per il 2014 sgravi fiscali complessivi per 3,7 miliardi di euro e interventi per 11,6 miliardi di euro solo per quest'anno.

Si tratterebbe, dunque, di aumenti irrisori tanto che le misure annunciate per i lavoratori hanno scatenato polemiche da parte dei sindacati e Confindustria, secondo cui la Legge di stabilità prevede interventi “non sono sufficienti a far ritrovare la crescita perché le misure predisposte non inciderebbero realmente sul costo del lavoro”. 

Ma si chiedono nuovi interventi anche per le pensioni: deludendo le aspettative di quanti attendevano effettivamente modifiche all’attuale sistema pensionistico, la nuova Legge di Stabilità, a parte colpire le pensioni d’oro e i nuovi calcoli di rivalutazione, non prevede alcun intervento sostanziale, neanche per quelle categorie di lavoratori, come precoci ed usuranti, o per esodati, per cui, invece, sono necessarie norme ad hoc.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il