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Buoni fruttiferi postali: nuove emissioni Ottobre 2013. Rendimenti, condizioni

Cosa sono, come funzionano e quanto rendono i buoni fruttiferi postali



Lanciati ad ottobre dalla Cassa Depositi e Prestiti, garantiti dallo Stato, in grado di offrire interessanti investimenti per ogni esigenza, i Buoni Fruttiferi postali stanno attirando sempre più italiani. Sono, infatti, sempre di più i risparmiatori che si rivolgono alle Poste per affidare i loro risparmi.

Considerando questo crescente interesse, l’offerta delle Poste si è ampliata e lo scorso 10 ottobre hanno lasnciato nuova serie di BFP acquistabili esclusivamente tramite gli uffici postali italiani. Emessi dalla Cassa Depositi e Prestiti (CDP) che garantiscono la restituzione del capitale investito e gli interessi maturati, garantiscono un rendimento sicuro.

Per scegliere al meglio un BFP, bisogna innanzitutto considerare le proprie esigenze e l’orizzonte temporale d’investimento. Della nuova serie emessa ad ottobre, composta da 12 BFP, sembra interessante, ad esempio, il Buono RisparmiNuovi (Serie L04) che ha una durata di tre anni e riconosce al primo e al secondo anno un tasso nominale lordo pari all’1%, mentre alla scadenza del terzo anno il premio sarà del 5,50% lordo calcolato sul valore nominale investito.

Buona anche l’offerta del Buono BFPImpresa (Serie G05), dedicato soprattutto a liberi professionisti e agli artigiani titolari di Partita Iva, ma anche a ditte individuali, condomini, associazioni, piccole, medie e grandi imprese.

Ha una durata di 20 mesi e riconosce interessi su base bimestrale con tassi d’interesse crescenti: nel primo semestre 0,50%, nel secondo semestre 1,00%, nel terzo semestre 1,50% e negli ultimi due mesi 2,25 per cento. 

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il