BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Legge Stabilità 2013 Governo Letta: discussione modifiche in Parlamento. Novità possibili

Al via oggi l’iter parlamentare della Legge di Stabilità: le misure in discussione



Al via oggi l'iter parlamentare della legge di Stabilità e del Bilancio dello Stato nell'Aula del Senato, con le comunicazioni del presidente Piero Grasso che apriranno la sessione di bilancio.

I due testi, cioè Stabilità e Bilancio dello Stato, vengono quindi assegnati alla commissione Bilancio, che impiegherà circa tre-quattro settimane nell'esame, di cui la prima verrà dedicata ad una serie di audizioni, tra le quali quella dello stesso ministro del Tesoro, del governatore di Bankitalia e delle parti sociali.

Nel frattempo le altre commissioni daranno il loro parere sulle norme della legge di Stabilità di loro competenza.  In discussione ci sarà una manovra per il 2014 da 11,6 miliardi per la quale si annuncia il pressing di forze politiche e parti sociali per i numerosi i cambiamenti, annunciati e richiesti; perchè, se è vero, come detto dal premier Letta, che per la prima volta da anni non si aumentano le tasse, proprio sulle tasse si concentrano alcuni partiti, senza considerare il capitolo lavoro con le parti sociali, imprese e sindacati.

Il taglio del cuneo fiscale e il conseguente aumento, annunciato, per gli stipendi dei lavoratori nel 2014, sono misure relative, considerando che stiamo parlando, secondo i calcoli, di 14 euro in più in busta paga.

Inoltre, la legge di Stabilità conferma per l'anno prossimo il congelamento dei rinnovi contrattuali e dei trattamenti economici individuali, che di conseguenza rimarranno bloccati per il quinto anno consecutivo, e congela anche l'importo dell'indennità di vacanza contrattuale fino al 2017, con una previsione che non lascia presagire una ripresa delle retribuzioni nemmeno nel prossimo futuro.

E' per questi motivi che i sindacati hanno annunciato proteste e mobilitazioni se qualcosa non sarà cambiata. Stesso discorso per quanto riguarda pensioni ed esodati: il contributo di solidarietà dalle pensioni più ricche e il blocco delle rivalutazioni non bastano.

Servono modifiche, o norme ad hoc, per risolvere la questione esodati e per determinate categorie di lavoratori, come precoci e usuranti per cui le regole dell’attuale Legge Fornero hanno determinato grossi scombussolamenti. La richieste è di poter andare in pensione con le vecchie regole. E poi ci sono i tagli alle detrazioni nonché i timori scatenati dalla nuova Trise sulla casa, divisa in Tasi e Tari.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il