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Imu 2013:prima casa,seconda casa,capannoni.Chi e quando deve pagare. Nuove regole Decreto Letta

Imu: chi paga e chi no con nuove norme



Ampliamento della platea degli esodati, aumento delle detrazioni per le polizze vita, riduzione della sanzione per i concessionari di videopoker che aderiscono al condono: queste le novità del decreto legge che abolisce la prima rata Imu ricco di novità nel suo primo passaggio parlamentare.

La misura principale riguarda l'abolizione della prima rata Imu 2013, Iacp e cooperative edilizie a proprietà indivisa, terreni agricoli e fabbricati rurali. I contribuenti che possono avere la certezza di quanto pagare per l’Imu sono quelli che dovranno pagare di più e cioè i proprietari di immobili diversi dall’abitazione principale che nel 2012 hanno già versato l’imposta sulla base di un’aliquota dell’1,06%.

Per tutti gli altri i costi dovranno essere ancora definiti dai Comuni che hanno tempo fino al 30 novembre per deliberare i bilanci preventivi per il 2014. Cancellato il pagamento Imu su prime case e terreni agricoli, pagheranno i proprietari di abitazioni di lusso accatastate nelle categorie A/1, A/8 e A/9; per loro l’aliquota non potrà superare lo 0,6% e si manterrà il diritto ad avere una detrazione di 200 euro.

Sono esentate anche le abitazioni in housing sociale e quelle in cui risiedono gli assegnatari di case in cooperativa indivisa, inoltre le abitazioni di appartenenti alle forze dell’ordine civili o militari e dei funzionari delle prefetture trasferiti per motivi di servizio.

Si tratta delle stesse esenzioni già stabilite per la prima rata di giugno. Ma i proprietari di abitazione principale, saranno chiamati a pagare la nuova Trise, tassa rifiuti e tassa servizi previsto dalla legge di Stabilità. Le scadenze previste al momento sono quattro in un anno, il 16 gennaio, il 16 aprile, il 16 luglio e il 16 dicembre.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il