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Pensioni donne e uomini Governo Letta: facciamo il punto della situazione aggiornato

La situazione pensioni per uomini e donne e nuova procedura Ue



Nessuna modifica rilevante sull’attuale sistema previdenziale, nessuna controriforma come auspicato e proposto mesi fa dalle diverse forze politiche, e nessun beneficio per determinate categorie di lavoratori, come i precoci o gli usuranti, per cui da tempo è stata avanzata la richiesta di tornare ad andare in pensione con le vecchie regole, né per le donne.

Secondo il ministro Giovannini, le proposte dell'uscita dal lavoro tra i 62 e i 70 anni, per chi ha almeno 35 anni di contributi, con penalizzazione per chi ha tra 62 e 65 anni, e un incentivo tra 67 e 70 anni, “sono incompatibili con il percorso di contenimento della spesa pensionistica e con la riduzione del costo del lavoro per aumentare la competitività e accelerare la ripresa”, per cui le modifiche prevedono l'introduzione di un meccanismo di flessibilità nell'età in uscita con penalizzazioni, avanzato da Damiano, non è sostenibile per i conti.

In tutto questo, la Commissione europea ha deciso di aprire una procedura d'infrazione contro l'Italia a causa della norma che fissa una differenza tra uomini e donne negli di anni di contributi necessari per ottenere il pensionamento anticipato.

Nel mirino di Bruxelles le differenze tra uomini e donne negli anni di contributi che devono essere versati per ottenere il pensionamento anticipato. La norma contestata è la legge 214 del 2011, in base alle quali gli anni minimi di contribuzione per ottenere la pensione prima di arrivare all’età massima sono stati fissati in 41 e 3 mesi per le donne e 42 e 3 mesi per gli uomini.

Secondo i servizi che fanno capo al commissario Ue alla giustizia Viviane Reding, titolare del dossier, la norma italiana va contro l'articolo 157 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea che stabilisce la parità di trattamento tra uomini e donne.

Per questo motivo, il governo è pronto a discutere ancora una volta della questione pensioni in Parlamento per cercare di soddisfare le richieste della Commissione.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il