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Pensioni usuranti e precoci Governo Letta: senza modifiche e più tasse. Legge di Stabilità colpisce

Nessuna norma per precoci ed usuranti in nuova Legge di stabilità ma aggravi fiscali: la situazione



Una stangata sui carichi fiscali per i pensionati: se la Legge di Stabilità non ha apportato le modifiche sperate per i pensionati, evitando anche norme ad hoc per precoci e usuranti, uniche categorie per cui forse si auspicavano interventi, considerando che la loro posizione, peggiorata, come del resto quella degli esodati, è stata creata da errori di formulazione dell’attuale legge Fornero, forse ha anche contribuito a rendere la situazione pensioni anche peggiore.

La Cgia di Mestre ha, infatti, denunciato, l’incalzare degli effetti negativi provocati dall’aumento dell’Iva al 22%, paventando ulteriori flessioni del reddito dei pensionati, riconducibili alle principali misure fiscali introdotte dalla legge di Stabilità.

Un aggravio fiscale stimato in una cifra che oscillerebbe tra i 74 e i 144 euro. Gli unici interventi approvati sono stati il contributo di solidarietà a carico delle pensioni più alte applicato agli assegni al di sopra dei 300 mila euro lordi l’anno e lo stop all’adeguamento automatico all’inflazione per gli importi sopra i 3 mila euro lordi al mese.

Il blocco della rivalutazione toccherà gli assegni superiori a 6 volte il trattamento minimo, cioè per quelli di importo oggi pari ad almeno 2.886 euro lordi che, al netto delle tasse, sono poco più di 2mila euro.

Per quanto riguarda poi il contributo di solidarietà sulle pensioni più alte, l’intervento sarà finalizzato al mantenimento dell'equilibrio del sistema pensionistico. E per quanto eccede i 100 mila euro, sarà pari al 5%, per quanto eccede i 150 mila euro sarà pari al 10%, per quanto eccede i 200 mila euro sarà pari al 15%.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il