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Tasi: chi, quando e quanto deve pagare nuova tassa casa. Calcolo e regole ufficiali Legge Stabilità

Cos’è e quanto costerà la nuova Tasi



E’ una delle componenti della nuova Trise, la tassa che andrà a sostituire la famigerata Service Tax: è la Tasi, nuovo tributo sui servizi indivisibile che, insieme alla Tari sui rifiuti, andrà costituirà appunto Trise.

La nuova Tasi, che sarà applicata sulla stessa base imponibile dell'Imu, ma non prevede le detrazioni di 200 euro di base, più 50%. La Tasi sarà richiesta, come stabilito, ‘laddove sussista‘il possesso o la detenzione a qualsiasi titolo di fabbricati, di aree scoperte nonché di quelle edificabili, a qualsiasi uso adibiti’.  La base imponibile di riferimento per la Tasi sarà sempre l’Imu e l’aliquota applicabile sarà pari all’1 per mille.

Saranno  i Comuni a stabilire la riduzione o l’incremento dell’aliquota. Con l'aliquota base dell'un per mille, la Tasi sulle prime case varrà il 57% in meno dell'Imu, con quella massima del 2,5 per mille, il 7,4% in più. Il peso della nuova tassa sulla casa dipenderà, dunque, dalle scelte dei sindaci sulle aliquote da far pagare.

Per esempio, con l'aliquota base dell'un per mille, la Tasi sulle prime case varrà il 57% in meno dell'Imu. Con quella massima del 2,5 per mille, il 7,4% in più. In generale, secondo alcuni calcoli effettuati, la Tasi nella sua versione standard peserà più dell'Imu sulla prima casa.

Considerando l'aliquota all'1 per mille, il governo si attende 3,7 miliardi di gettito contro i 3,3 miliardi dall'Imu con aliquota al 4 per mille, senza considerare che in realtà l'aliquota si potrà elevare fino al 2,5 per mille per le abitazioni principali e raggiungere così un gettito di 9 miliardi.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il