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Pensioni donne e uomini Governo Letta: nuove tasse e blocco assegno oltre richiesta Ue

Italia nel mirino di Bruxelles e nuove tasse per pensionati: la situazione



Blocco rivalutazione delle pensioni e occhi di Bruxelles puntati sulle differenze di trattamenti contributivi tra uomini e donne: queste le situazioni che l’Italia delle pensioni deve affrontare.

Mentre, infatti, la Commissione europea ha deciso di aprire una procedura d'infrazione contro l'Italia a causa della norma che fissa una differenza tra uomini e donne negli di anni di contributi necessari per ottenere il pensionamento anticipato, nuovi calcoli hanno stabilito che gli effetti della Legge di Stabilità 2013-2014 saranno pesanti, da un punto di vista fiscale, sui pensionati.

Partendo dalle recriminazioni di Bruxelles, la ‘condanna’ riguarda le differenze tra uomini e donne negli di anni di contributi che devono essere versati per ottenere il pensionamento anticipato.

La norma contestata è la legge 214 del 2011, in base alle quali gli anni minimi di contribuzione per ottenere la pensione prima di arrivare all’età massima sono stati fissati in 41 e 3 mesi per le donne e 42 e 3 mesi per gli uomini.

Secondo i servizi che fanno capo al commissario Ue alla giustizia Viviane Reding, titolare del dossier, la norma italiana va contro l'articolo 157 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea che stabilisce la parità di trattamento tra uomini e donne.

Per questo motivo, il governo è pronto a discutere ancora una volta della questione pensioni in Parlamento. Per quanto poi riguarda l’aumento del carico fiscale sui pensionati, la Cgia di Mestre ha sottolineato come l’aumento dell’Iva al 22% produrrà un aggravio fiscale stimato in una cifra che oscillerebbe tra i 74 e i 144 euro. A questo aggravio, si aggiunge poi il blocco delle rivalutazioni delle pensioni, che non subiranno modifiche.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il