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Pensioni vecchiaia e anzianità Governo Letta: no cambiamenti e solo peggioramenti in Legge Stabilità

Brutte notizie per i pensionati con misure Legge di Stabilità: gli effetti



Un aumento delle tasse che, secondo i primi calcoli della Cgia di Mestre, peserà non poche nelle tasche dei pensionati, blocco delle rivalutazioni e contributo di solidarietà sulle pensioni d’oro con prelievi del 5%, 10% o del 15% a seconda che il reddito previdenziale sia sotto i 150 o 200mila, oppure superi tale soglia: queste le misure per le pensioni approvate nella nuova Legge di Stabilità.

Nessuna flessibilità in uscita, nessuna controriforma, nessuna norma ad hoc per usuranti e precoci. E gli auspici che la nuova Manovra avrebbe potuto apportare cambiamenti all’attuale sistema pensionistico sono svaniti.

Tutt’altro: il ricalcolo delle valutazioni delle pensioni sarà completo entro il triplo del trattamento minimo, mentre si fermerà al 90% per quelle comprese tra tre e quattro volte l’assegno base Inps.

Oltre tale soglia, l’indice di ricalcolo verrà ridotto del 50%, con effetti che produrranno riduzioni del 5% al reddito da pensione nei prossimi 3 anni. In base a questo sistema, la media dei tagli che toccheranno i pensionati sarà pari a 615 euro nel prossimo triennio, nel 2014 la perdita sarà mediamente di 172 euro, nel 2015 di 217 euro e nel 2016 di 226 euro.

Per le pensioni d’importo superiore a 6 volte il trattamento minimo (sopra i 3mila euro lordi), l’indicizzazione sarà bloccata per il 2014, con una perdita per questo anno di 403 euro per i pensionati che rientrano in questa fascia, mentre per la fascia che da va da 3 a 4 volte la soglia minima, la perdita sarà di 26 euro nel 2014, di 39 euro nel 2015 e di 45 euro nel 2016.

Per quella che invece va da 4 a 5 volte la soglia minima sarà di 78 euro per il 2014, di 116 euro nel 2015 e di 123 euro nel 2016; mentre da 5 a 6 volte la soglia minima sarà di 182 euro nel 2014, di 309 euro nel 2015 e di 319 euro nel 2016.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il