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Esodati: la pensioni effettiva ricevuta solo da 6mila. E gli altri aspettano pur se salvaguardati

Questione esodati ancora aperta: tutelati altri 6mila ma mancano risorse per salvaguardie



Nonostante più volte si sia ribadito che si tratti di ‘un’urgenza sociale’, la questione esodati è ancora aperta, lungi dall’aver trovato una soluzione definitiva nella nuova Legge di stabilità 2013-2014: l’unico accenno che in essa si fa agli esodati riguarda semplicemente ‘disposizioni’ in materia.

Un intervento piuttosto generico per quella che è in realtà la portata dell’emergenza da risolvere. L’intervento prevede un allargamento della platea di nuovi esodati a sei mila persone, dopo che i precedenti interventi del governo Monti ne avevano già salvaguardati circa 130mila.

Questi sono coloro che avrebbero dovuto ricevere la salvaguardia, cosa che però concretamente ha toccato molte meno persone. Di questi 130mila, infatti, allo scorso giugno, solo 11mila avevano effettivamente ricevuto la pensione.

Ora, gli altri seimila individuati sarebbero quegli esodati che hanno ricevuto il via libera alla contribuzione volontaria entro il 4 dicembre 2011 e in grado di completare i requisiti entro il gennaio 2015.

I requisiti per rientrare nella salvaguardia prevedono, come per quelli validi nel 2012, l’aver svolto un lavoro dopo la data fatidica ma non di tipo dipendente, nè a tempo indeterminato e non aver maturato un reddito oltre i 7mila e 500 euro annui. Intanto sono ancora migliaia coloro che aspettano di ricevere la salvaguardia e per soddisfarli bisogna ancora reperire le risorse necessarie.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il