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Pensioni vecchiaia e anzianità Governo Letta: uscita anticipata, modifica età. Ritorna Giovannini

Torna la proposta dell’uscita flessibile: come potrebbe essere attuata?



Il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, aveva annunciato che la Legge di Stabilità non avrebbe contenuto alcuno stravolgimento all’attuale impianto pensionistico, e con l’approvazione della nuova Manovra, è stata anche eliminata l’ipotesi di un’uscita flessibile dal lavoro, avanzata da Cesare Damiano, che avrebbe dato al lavoratore la possibilità di lasciare prima a 62 anni, con 35 anni di contributi e un sistema di penalizzazioni e incentivi.

Ma il ministro Giovannini rilancia: in discussione in Parlamento, forse, la possibilità di andare in pensione a 62 anni con 35 di contributi grazie al prestito statale.

Secondo il ministro, attraverso questo sistema che non renderebbe troppo costosa l’uscita anticipata da lavoro per alcuni, è “uno schema per cui, supponiamo, chi è a due o tre anni dal pensionamento e lascia il lavoro potrebbe per tale periodo ricevere un sostegno economico che poi dovrà ripagare negli anni successivi: si tratterebbe di una sorta di prestito, senza costi aggiuntivi sul sistema pensionistico”.

Questo sistema permetterebbe ai lavoratori di lasciare il posto prima del raggiungimento dell'età anagrafica previsto dall’attuale legge Fornero, ottenendo dallo Stato una sorta di prestito della loro pensione, da restituire però negli anni attraverso tagli del futuro assegno previdenziale.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il