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Decreto Pubblica Amministrazione 2013 Letta precari e statali: ultimo voto con testo cambiato.Novità

Le possibili modifiche al decreto sui precari della P.A.: cosa prevedono



Il decreto sui precari della pubblica amministrazione torna in discussione con alcune modifiche, pronto a un nuovo voto. Le modifiche partono da quella che va a cambiare in misura significativa quello che era il nucleo centrale del provvedimento, cioè i posti nei concorsi pubblici riservati ai precari che avessero svolto almeno 3 anni di servizio negli ultimi cinque.

I requisiti per gli atipici restano immutati, ma ora gli enti non saranno autorizzati a indire nuovi bandi prima di aver esaurito le graduatorie in vigore sulle posizioni che si intendono mettere in palio.

 Una norma, questa, che verrà allargata anche ad enti di ricerca ed agenzie, con possibilità di riuscire a ottenere deroghe. Secondo quanto prevede il nuovo testo, si potranno indire nuovi bandi per posti negli enti pubblici esclusivamente ‘in assenza di graduatorie vigenti di concorsi per assunzioni a  tempo indeterminato’, mentre rimane invariato il principio che, una volta aperte le iscrizioni al concorso, i precari della pubblica amministrazione potranno godere di vie di accesso più agevoli rispetto agli esterni.

Altra modifica allo studio è quella che coordina la durata dei concorsi con agevolazioni ai precari, e delle graduatorie di riferimento, alla proroga del turnover inserita nel testo della legge di stabilità.

Novità anche per i concorsi per i dirigenti degli enti centrali: a partire dal 2014, le gare per l’accesso ai posti saranno gestite dal Dipartimento della Funzione pubblica della Presidenza del Consiglio, affiancata dalla commissione sul progetto Riqualificazione della Pubblica amministrazione.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il