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Imu 2013, Trise, Tasi e Tari: prima e seconda casa. Tasse abitazioni nuove. Cosa bisogna sapere

Imu e Trise: quanto costeranno le tasse sulla casa e chi dovrà pagarle



Via l’Imu 2013 sulle prime abitazioni, arriva a preoccupare i contribuenti italiani la Trise, nuovo tributo definito dal governo nella nuova Legge di Stabilità.

La nuova Trise si applicherà sui servizi comunali, che tutti i cittadini, proprietari e inquilini affittuari, saranno tenuti a pagare e sarà composta da Tari e Tasi.

La prima sui rifiuti urbani e la seconda sui servizi indivisibili, come l’illuminazione o la manutenzione dei marciapiedi. La Tari (quota sui rifiuti) sarà pagata in base al possesso o la detenzione a qualsiasi titolo di locali o di aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani. La Tari verrà pagata sui metri quadri, che verrà completata dalla Tarip sul volume di rifiuti effettivamente prodotto nell’unità abitativa.

La Tasi, invece, si applica sulla stessa base imponibile dell'Imu, ma non prevede le detrazioni di 200 euro di base, più 50%. La Tasi sarà richiesta laddove sussista ‘il possesso o la detenzione a qualsiasi titolo di fabbricati, di aree scoperte nonché di quelle edificabili, a qualsiasi uso adibiti’. 

La base imponibile di riferimento per la Tasi sarà proprio l’Imu e l’aliquota applicabile sarà pari all’1 per mille, con i Comuni che avranno la facoltà di deliberare la riduzione o l’incremento dell’aliquota. Per l’aliquota Tasi sull’abitazione principale, nelle prime bozze circolate della Legge di Stabilità, si diceva che la Tasi non poteva superare l’aliquota massima dell’Imu prevista per il 31 dicembre 2013 aumentata di un punto.

Nell’ultima versione, provvisoria, invece si dice che la somma Tasi più Imu non può superare l’aliquota massima Imu. Interpretando la norma in quest’ultima versione emergerebbe che la Tasi non si applica all’abitazione principale, perché l’aliquota massima Imu è zero, ma considerando che le aliquote Imu e Tasi sono entrambe decise dal Comune potrebbe comunque essere corrisposta in base alle decisioni comunali.

Solo quando il testo sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale si potrà sapere quanto dovrà essere versato. Dal 2014, le rate della nuova tassa Trise avranno scadenze trimestrali e andranno saldate il 16 gennaio, 16 aprile, 16 luglio, 16 ottobre di ogni anno, anche se compete agli enti locali la definizione del numero di rate e delle scadenze da applicare.

L’appartamento dato in comodato ai figli sarà esentato dal pagamento in base al decreto legge 102 che ha abolito la prima rata dell’Imu. Ma anche in questo caso i comuni potranno scegliere se esentare le abitazioni date in comodato (ricordiamo che per questo serve un contratto scritto e registrato) nel limite di una per ogni contribuente, per i primi 500 euro di rendita o se il congiunto ha un reddito Isee inferiore a 15mila euro.

Bisognerà vedere nel concreto quante amministrazioni si dimostreranno disposte a dare quest’agevolazione che comporta inevitabilmente minori introiti per le casse municipali.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il