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Pensioni usuranti e precoci Governo Letta: partiti, associazioni, sindacati tutti d'accordo.A parole

Modifiche necessarie per precoci ed usuranti: ma se ne discuterà realmente?



Come per gli esodati, le discussioni in merito a nuove modifiche sulle pensioni, sono incanalate verso interventi per determinate categorie di lavoratori, come precoci e usuranti, per cui si auspica la possibilità di tornare ad andare in pensione con le vecchie regole.

Sindacati, associazioni e partiti sembrano tutti d’accordo su nuove modifiche da apportare alle misure previste dalla Legge di Stabilità ma la domanda più frequente in questi giorni è se realmente si riuscirà nell’intento di definire nuove possibilità pensionistiche per loro.

Tutto è ancora molto vago, infatti. Finora nella Legge di Stabilità le due categorie dei lavoratori precoci e dei lavori usuranti sembrano essere state messe da parte.

Le uniche modifiche effettuate per le pensioni riguardano solo il contributo di solidarietà, che dovrebbe arrivare dal prelievo sulle pensioni d'oro, le rivalutazioni bloccate per assegni pensionistici superiori a 6 volte la minima, sopra quindi i 3000 euro, e l'accesso alle pensioni anticipate di 2-3 anni per coloro che hanno perso il lavoro e non hanno raggiunto l'età pensionabile come stabilito dai requisiti stabiliti dall’attuale legge Fornero.

Si auspica ora che la discussione in Parlamento possa apportare eventuali modifiche che vadano a toccare precoci, usuranti ed esodati, oggi in situazioni difficili perché le norme definite dall’ex ministro Fornero non hanno tenuto conto di specificità importanti, dando vita così ad errori che hanno relegato ai margini questi lavoratori in attesa di risposte concrete.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il