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Decreto Pubblica Amministrazione: legge 101 rischio precari. Prima approvazione ma fare in fretta

Decreto P.A: a rischio precari. Situazione e discussioni



Via libera della Camera al decreto 101 sulla pubblica amministrazione, che ha confermato fino al 2016 le graduatorie attualmente in vigore e destinate allo sfoltimento nei prossimi anni, per effetto delle nuove agevolazioni al rientro in organico di coloro che abbiano svolto almeno 3 anni di servizio negli ultimi 5.

Saranno riservati il 50% dei posti nei futuri concorsi pubblici a vecchi dipendenti atipici. Tra le ultime novità introdotte, i concorsi esclusivi per i dirigenti, che verranno organizzati solo a livello centrale e non più dalle amministrazioni periferiche.

Tra le modifiche dell'ultima versione è passato un emendamento del Pd che riduce ulteriormente le speranze delle proroghe subordinandole alle disponibilità di posti nelle piante organiche, che sono a zero. La conversione in legge del decreto 101/2013 firmato dal governo ad agosto e votato in Senato la scorsa settimana deve arrivare entro il 30 ottobre, pena la sua decadenza.

Ma le divisioni all’interno delle larghe intese rischiano di stroncare ogni speranza. Il Senato ha pochissimo tempo per convertire il decreto e se mercoledì se non sarà legge cesserà di avere effetto mettendo a termine l’iter parlamentare e soprattutto gli auspici dei tantissimi precari. A rischio, dunque, migliaia di precari.

E loro mentre attendono maggiori tutele si difendono e protestano: un ricercatore di Roma, coinvolto in quanto sta accadendo, ha detto “La direzione politica è chiara hanno deciso che bisogna mandare a casa le persone perché dobbiamo risparmiare”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il