BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Imu 2013 seconda casa ma anche irpef locale approvata. Novità, regole, nuove misure

Aliquote Imu e Irpef: la situazione nelle città italiane



L'Imu 2013 sulle prime case è stata abolita e sostituita da Tares, Trise e Tari,e sono in molti a chiedersi come funzioneranno questi nuovi tributi e quanto poi andrà ad incidere il pagamento Imu sulle seconde case, per le quali, nella maggior parte dei Comuni, l’aliquota sarà rialzata al massimo.

E molti centri potrebbero decidere di rialzare al massimo l'aliquota della nuova Tasi sui servizi indivisibili, al 2,5 per mille invece che all'1 per mille.  Il prelievo fiscale sulle abitazioni diverse dalla prima casa e non affittate sembra poi destinato a salire parecchio: c’è un massimale dello 0,1% più alto di prima, e c’è l’Irpef fondiaria sulle seconde case sfitte.

Secondo i dati Ifel (l’ufficio studi dell’Ance, l’associazione comuni italiani) in media nel 2012 l’Imu sulle seconde case era stato pari allo 0,93%. Il calcolo è stato fatto sulla base delle delibere comunali, che in molti casi avevano scelto l’aliquota massima (1,06%), ma che in altri avevano invece optato per tassazioni meno pesanti.

Visto che con la nuova norma il livello di imposizione massima sale all’1,16%, significa che c’è una forbice possibile di rialzo su cui agire pari al 2,3%. Questo, solo per quanto riguarda la Tasi, a cui come detto nel caso delle secondo case sfitte bisogna aggiungere l’Irpef fondiaria.

Per capire quanto queste tasse andranno ad incidere sui cittadini, è stata fatta una panoramica di quanto stabilito dai Comuni delle grandi città. A Milano, per esempio, il Comune ha deciso di aspettare che la triade Trise, Tari e Tasi diventi ufficiale per decidere ogni altra cosa. Per quanto riguarda l'Imu, invece, il Consiglio comunale ha votato l'aumento della rata sulla prima casa, con l'aliquota portata al massimo, lo 0,6%.

Questo dovrebbe portare in cassa 110 milioni extra, indispensabili per chiudere in pareggio il bilancio 2013. La soglia di esenzione Irpef è invece stata scesa a 21mila euro, con un'aliquota unica per tutti, quella massima dello 0,8%.

Per quanto riguarda l’addizionale Irpef, la soglia di esenzione è scesa da 33.500 a 21mila euro, con un’aliquota unica per tutti, quella massima dello 0,8%. In questo caso, gli aumenti peseranno fino a cinque volte, rispetto al 2012, anche sui ceti medi.

Manterrà, invece, l'Irpef più bassa d'Italia (allo 0,2%) Firenze e sono in corso ancora decisioni per quanto riguarda la Tasi, per cui il sindaco Matteo Renzi vorrebbe non applicare l'aliquota massima. Ma, senza più le detrazioni su prima casa e figli, infatti, sarà difficile per il comune incassare gli stessi soldi senza portare la Tasi allo 2,5 per mille.

Per quanto riguarda le seconde case, l’idea è di mantenere la Tasi per quelle affittate come l'Imu 2012, al 9,9 per mille e portare le sfitte all'11,6. A Bologna l'Irpef è ferma dal 2007 allo 0,7% e l'amministrazione ha deciso di non alzare l'aliquota, puntando invece sull'Imu prima casa, che però ora sarà cancellata. Ma con la Tasi, si prevedono comunque rincari per le famiglie. 

Ferma l'Irpef a Roma allo 0,5%, con un'addizionale per il debito commissariato dello 0,4%: Roma è così l'unica città a sforare il tetto dello 0,8% previsto per legge. Inoltre i cittadini oltre all'addizionale Irpef hanno anche l'aggravio dell'addizionale regionale dell'1,73% che crescerà dello 0,6% se non si troveranno forme di risparmio alternative.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marcello Tansini
pubblicato il