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Btp Italia Novembre 2013: conviene sottoscrivere o meglio di no? Alcuni consigli e pareri

Btp Italia: nuova emissione a novembre. Come funziona e convenienza


Sarà la quinta emissione, quella del nuovo Btp Italia che sS terrà dal 5 all’8 novembre. Per questa nuova emissione, il Tesoro potrà decidere di bloccare anticipatamente l'offerta di bond.

Chi volesse, dunque, sottoscriverlo dovrà fare in fretta, poiché, il rischio che l’offerta venga chiusa anticipatamente è abbastanza elevato, anche perché la cedola minima presumibilmente sarà del 2,25%.

Per sottoscrivere il Btp Italia non è necessario recarsi in filiale in quanto basta avere attivo sul conto corrente il servizio di trading online in strumenti finanziari con un conto titoli attivo. Lo stesso dicasi anche per i conti postali. Il taglio minimo del nuovo Btp Italia è, come per i precedenti, di mille euro e si possono comprare solo multipli di mille e il tasso minimo garantito sarà comunicato solo il giorno prima dell'emissione dei Btp Italia.

Il 4 novembre, quindi, il Tesoro comunicherà quale sarà il tasso minimo annuo, che verrà pagato attraverso cedole semestrali. Il tasso reale invece verrà fissato solo a fine periodo di collocamento e nel caso di chiusura anticipata il tasso reale viene comunicato a sua volta in anticipo.

Il rendimento di questo Btp non sarà fisso per tutta la durata. Il titolo ha una durata di 4 anni, un tasso reale annuo minimo garantito, cedole semestrali calcolate sul capitale rivalutato, recupero immediato dell'inflazione grazie alla rivalutazione del capitale corrisposta ogni sei mesi, capitale nominale garantito a scadenza anche in caso di deflazione e premio fedeltà per chi acquista all'emissione e conserva il titolo fino a scadenza.

Sono tanti gli esperti che puntano sulla convenienza di questo investimento che garantisce comunque rendimenti. Per un risparmiatore italiano l'aggancio ai prezzi del Bel Paese è una sorta di certezza, anche se recentemente l'inflazione italiana si è allineata a quella europea e potrebbe anche scendere sotto di essa.

Ma questo sistema non è vantaggioso solo per i Btp Italia, poiché anche i buoni fruttiferi postali decennali sono indicizzati dall'inflazione italiana e anch’essi rappresentano una buona opportunità di investimento. Si sottoscrivono e riscattano senza spese, ma soprattutto sono senza rischi di prezzo, perché liquidabili qualunque giorno al valore nominale, immuni dalle oscillazioni delle Borse.




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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il 26/10/2013 alle ore 10:36