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Pensioni donne e uomini Governo Letta:uscita 60 anni richiesta sindacati ricordo. Aumento possibile

Donne in pensione: le intenzioni del governo e le richieste dell’Ue



L’idea era quella di poter proporre un’uscita anticipata dal lavoro per le donne rispetto agli uomini, considerando che già mesi fa era sindacati e associazioni, sostenuti da alcuni esponenti politici, avevano ritenuto fosse iniquo aver equiparato l’età pensionabile per uomini e donne, cosa definita dalla nuova legge Fornero che ha fissato a 66 anni l’età pensionabile per tutti.

Ma se si era pensato alla possibilità si sostenere un’uscita anticipata per le donne, sembra, invece, che bisognerà pensare ad un’altra strada. Il motivo? L’Italia nel mirino di Bruxelles  a causa delle differenze di trattamenti contributivi tra uomini e donne.

La Commissione europea ha, infatti, deciso di aprire una procedura d'infrazione contro l'Italia a causa della norma che fissa una differenza tra uomini e donne negli di anni di contributi necessari per ottenere il pensionamento anticipato, nuovi calcoli hanno stabilito che gli effetti della Legge di Stabilità 2013-2014 saranno pesanti, da un punto di vista fiscale, sui pensionati.

La norma contestata è la legge 214 del 2011, in base alle quali gli anni minimi di contribuzione per ottenere la pensione prima di arrivare all’età massima sono stati fissati in 41 e 3 mesi per le donne e 42 e 3 mesi per gli uomini.

Secondo i servizi che fanno capo al commissario Ue alla giustizia Viviane Reding, titolare del dossier, la norma italiana va contro l'articolo 157 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea che stabilisce la parità di trattamento tra uomini e donne.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il