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Decreto statali e PA approvato, è ufficiale. Novità precari, concorsi ma anche pensioni

Decreto P.A.: le misure ufficiali per precari e non solo



Il Senato ha dato il via libero definito al decreto 101 sulla pubblica amministrazione, che diventa così legge dello Stato un giorno prima della sua decadenza. Via libera, dunque, al provvedimento sui precari della pubblica amministrazione, per superare la precarietà tra i dipendenti statali e razionalizzare la spesa.

Non tutti gli atipici, però, tra scuola, enti, esercito beneficeranno delle novità. Saranno, infatti, circa la metà degli stimati i contratti in scadenza che verranno trasformati in assunzioni a tempo indeterminato. Duplice il canale attraverso cui i lavoratori saranno scelti, quello delle graduatorie a esaurimento e quello dei nuovi bandi per i concorsi pubblici.

Per quanto riguarda le gare per accedere ai posti vacanti nel pubblico impiego, è stata stabilita la soglia massima del 50% dei posti riservati ai precari nei concorsi indetti tra 2014 e 2016.

I candidati potranno entrare in questa speciale categoria, se hanno svolto almeno 3 anni di servizio negli ultimi 5 tramite contratti a termine. Questa norma resterà in vigore fino al 2016. Cambiano anche i termini entro cui i dipendenti in esubero potranno accedere alla pensione con le regole precedenti la riforma Fornero, con passaggio al 2015 dei requisiti minimi invece che dall’anno prossimo.

No, inoltre, al cumulo di assegno pensionistico e stipendio per i dirigenti delle società in house.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il