Tutte le liberalizzazioni del decreto Bersani

Apertura al mercato e rimozione delle rendite di posizione: questo il senso del decreto Bersani, che va nella direzione di un rafforzamento della concorrenza a vantaggio dei consumatori



L’attuazione del programma dell’Unione comincia con una mossa di forte liberalizzazione, nel senso buono del termine: dopo anni in cui liberalizzare ha significato solo e soltanto privatizzare, trasformando i monopoli pubblici in posizioni dominanti di mercato, sembra aprirsi una fase in cui le aperture al mercato possono davvero comportare un miglioramento per cittadini e consumatori. Il decreto firmato da Bersani, che conta sull’approvazione del Consiglio dei ministri ma che, prima di passare nelle aule parlamentari, attraverserà probabilmente una fase di mediazione, vuole “rimuovere i più evidenti ostacoli alla concorrenza”, mettendo fine a diversi elementi di corporativismo che andavano a tutto discapito dell’efficienza e delle tasche degli italiani.

Il primo esempio è la possibilità di vendere i farmaci di automedicazione fuori dalle farmacie: una decisione che farà senz’altro contente le case farmaceutiche, anche se fanno il loro fatturato più sui farmaci prescrivibili, ma che pone soprattutto fine a un monopolio commerciale non giustificato da alcun valore aggiunto, visto che questi prodotti sono in libera vendita e già nelle farmacie non sono trattati in modo diverso di quanto lo sarebbero nei supermercati. Semmai, c’è da sperare che agli innegabili vantaggi in termini di comodità corrisponda anche una riduzione dei prezzi.
Decisamente più significativa, la decisione di abolire i tariffari degli ordini professionali, che finora hanno deciso i prezzi minimi da soli, imponendoli a clienti che, oltretutto, devono necessariamente rivolgersi a professionisti riconosciuti per una vasta serie di attività: una situazione di evidente asimmetria, che inoltre ha privilegiato rendite di professione e un certo arroccamento degli ordini, spesso più interessati a tutelare i tariffari che a promuovere la qualità. Sempre in questa direzione, va anche la decisione di abolire l’obbligo della registrazione notarile per il passaggio di proprietà dell’auto, aggravio burocratico e monetario sostanzialmente inutile.

Novità anche sul fronte di banche e assicurazioni. Le prime dovranno aggiornare immediatamente e contemporaneamente i tassi debitori e creditori a ogni aggiustamento della Bce, ponendo fine al classico giochetto per cui venivano caricati subito gli interessi passivi e con molta calma quelli attivi, allargando la forbice dei tassi a tutto danno dei consumatori. Per quanto riguarda le assicurazioni, via libera all’indennizzo diretto per le Rc auto: i danni verranno pagati direttamente dalla propria assicurazione, il che dovrebbe significare più rapidità e trasparenza, eliminando anche qui una serie di partite di giro e perdite di tempo.
Un’altra rendita di posizione eliminata è quella delle licenze taxi, che saranno gestite dai Comuni attraverso concorsi pubblici o riservati, rendendole nominali e aperte. Comuni che avranno anche più poteri per la gestione del trasporto pubblico, si spera con un sostanziale incremento dell’efficienza e della copertura.

Insomma, sembra che il centrosinistra stia avviando un pezzetto di quella rivoluzione liberale in nome della quale il governo precedente aveva cercato un certo credito. Sembra soprattutto che, almeno per il momento, non si abbia paura di pestare i piedi a nessuno e che si voglia rispettare il programma: in segnale che, nella politica degli inciuci e dei trasformismi, fa ben sperare. Detto questo, il mercato funziona quando ci sono dei chiari obiettivi della politica e quando gli interessi sociali sono tutelati, anche con la forza della legge; a queste condizioni, ben vengano le liberalizzazioni, ma ci si ricordi anche del potere di indirizzo della parte pubblica, senza correre dietro al mito stantio del laissez faire.

Ti è piaciuto questo articolo?





Vuoi rimanere aggiornato su argomenti simili?

Inserisci la tua email qui:

Accetto la Privacy Policy

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione



Commenta la notizia
di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il